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A Padova, sindacato Usb protesta con uno sciopero e un presidio sotto la sede di Confindustria. Le richieste puntano alla pace e all'aumento dei salari, con un corteo serale previsto in centro.

Presidio sindacale sotto Confindustria

Una trentina di attivisti del sindacato Usb si sono riuniti questa mattina a Padova. L'appuntamento era in piazzetta Zanellato. Hanno scelto il luogo sotto la sede di Confindustria. Hanno esposto uno striscione con lo slogan «Nemmeno un chiodo per guerre e genicidio: giù le armi e su i salari».

Accanto a questo, un altro striscione rosso. Riportava la falce e martello. La scritta recitava: «Cacciamo il governo complice del genocidio». L'azione mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. Le proteste si concentrano su due temi principali: la pace e le condizioni salariali dei lavoratori.

Corteo serale e adesioni allo sciopero

In serata è previsto un corteo nel centro storico cittadino. Il ritrovo è fissato per le 18:00. I partecipanti si raduneranno davanti all'università. Questo evento segue il presidio mattutino. Amplifica il messaggio sindacale nella vita quotidiana della città.

Gabriele Ariolfo, rappresentante di Usb Padova, ha spiegato la portata dell'iniziativa. «L'Usb ha lanciato questo sciopero», ha affermato. «Ma lo sciopero è di tutti i lavoratori, di tutte le lavoratrici che hanno aderito». Ha sottolineato la partecipazione ampia e trasversale.

Richieste sindacali al governo

Il sindacalista ha annunciato ulteriori azioni. «Lunedì prossimo i lavoratori di Electrolux saranno in sciopero», ha detto. «Uno sciopero che si estende anche a tutto il comparto della metalmeccanica». La mobilitazione mira a ottenere risposte concrete dal governo e dalle aziende.

L'Usb parteciperà a un tavolo al ministero il 25 maggio. Ariolfo ha chiarito la posizione del sindacato. «Abbiamo già detto chiaramente che non accetteremo alcun tipo di concertazione». Non saranno accettati accordi che prevedano ammortizzatori sociali. Vengono respinte anche le proposte di buonuscite o accompagnamento alla chiusura. Si oppongono fermamente agli esuberi.

Appello per un piano industriale pubblico

Le richieste dell'Usb vanno oltre la semplice gestione delle crisi aziendali. «Quello che noi chiediamo è che il Governo, il Paese prenda in mano l'organizzazione industriale», ha dichiarato Ariolfo. È necessario un piano pubblico per l'industria. Bisogna bloccare lo smantellamento dell'industria italiana. L'obiettivo finale è chiaro: «Tramite il lavoro si torni a rialzare i salari e produrre ricchezza».

La protesta a Padova si inserisce in un contesto nazionale. Le rivendicazioni sindacali mirano a un rilancio economico. Questo deve passare attraverso il miglioramento delle condizioni dei lavoratori. La richiesta di pace si lega alla critica di un sistema economico che privilegia la spesa militare. Si chiede invece un investimento sui salari e sul benessere sociale.

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