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Il Tar del Veneto ha confermato il Daspo a un giovane di 29 anni per un'aggressione avvenuta allo Sherwood Festival di Padova. La decisione sottolinea la pericolosità sociale del ragazzo.

Confermato Daspo per aggressione allo Sherwood Festival

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha rigettato un ricorso. Un giovane di 29 anni, residente a Vicenza, aveva impugnato un provvedimento. Si trattava di un Dacur, emesso dal Questore di Padova lo scorso 19 settembre. Il provvedimento gli impedisce l'accesso ad alcune aree.

Il giovane era coinvolto in un'aggressione. L'episodio si verificò durante lo Sherwood Festival. La vittima era un uomo di 45 anni, cittadino marocchino. La persona aggredita subì lesioni gravi. Richiese un ricovero ospedaliero prolungato per oltre 40 giorni. L'aggressione vide la partecipazione di altre 3 persone.

Pericolosità sociale del giovane confermata dal Tar

La misura di prevenzione ha una durata di 3 anni. Include anche l'obbligo di presentarsi due volte a settimana alla Polizia per un anno. Il divieto riguarda l'accesso e la permanenza nelle vicinanze di locali pubblici e di intrattenimento. Le aree interessate includono la zona del festival e altre zone della movida cittadina di Padova.

Nel suo ricorso al Tar del Veneto, il 29enne aveva sollevato questioni formali e sostanziali. Il Giudice, dopo aver esaminato il caso, ha respinto la richiesta. La sentenza ha evidenziato un giudizio di pericolosità sociale del giovane. Questi elementi sono considerati sintomatici di una scarsa attenzione per l'altrui incolumità. Viene anche sottolineata una noncuranza per le regole di convivenza e sicurezza nei luoghi pubblici.

Altri coinvolti deferiti all'Autorità Giudiziaria

Gli altri tre giovani coinvolti nell'aggressione sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria. Sono tutti legati alla rete dei Centri Sociali del Nord-Est. Le accuse a loro carico includono lesioni gravi e omissione di soccorso. Le indagini hanno ricostruito la dinamica dell'evento.

Successivamente, il Questore Marco Odorisio ha adottato ulteriori misure preventive. Per chi ha sferrato il pugno è stato disposto il Daspo Willy per 3 anni. Questo divieto si applica all'intera area dello Sherwood Festival. È stato anche emesso un avviso orale. Per gli altri complici è stato disposto un foglio di via obbligatorio. Questo include un divieto di ritorno nel comune di Padova per 4 anni.

Contesto e precedenti dell'aggressione

L'episodio si inserisce in un contesto di episodi di violenza che hanno portato all'inasprimento dei controlli. La Questura di Padova ha confermato la sua linea di tolleranza zero verso atti di violenza. Le misure di prevenzione mirano a garantire la sicurezza dei cittadini. Particolare attenzione è rivolta alle aree della vita notturna.

Il provvedimento del Questore è stato emesso per prevenire ulteriori reati. La decisione del Tar conferma la validità delle misure adottate. Il giovane dovrà rispettare il divieto per tutta la sua durata. La sentenza sottolinea l'importanza del rispetto delle regole per la convivenza civile. La sicurezza nei luoghi pubblici rimane una priorità per le forze dell'ordine.

Domande e Risposte

Perché il Tar ha respinto il ricorso del 29enne?

Il Tar ha respinto il ricorso perché ha ritenuto sussistente un giudizio di pericolosità sociale del 29enne. La sua condotta è stata considerata sintomatica di una significativa indifferenza per l'incolumità altrui e per le regole di convivenza nei luoghi pubblici, come emerso dall'aggressione allo Sherwood Festival.

Quali sono state le conseguenze per gli altri tre giovani coinvolti?

Gli altri tre giovani, anch'essi appartenenti alla rete dei Centri Sociali del Nord-Est, sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per lesioni gravi e omissioni di soccorso. Per uno di loro è stato disposto un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Padova per 4 anni.

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