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Condanna gesto offensivo a Padova

Un messaggio offensivo e uno striscione rivolti contro la Polizia sono comparsi nei giorni scorsi nell'area universitaria di Padova. L'episodio ha suscitato una ferma reazione da parte delle istituzioni.

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha definito il gesto «vile, inaccettabile e da condannare senza ambiguità». Secondo Zaia, colpire simbolicamente chi garantisce la sicurezza dei cittadini equivale a colpire lo Stato e le sue istituzioni democratiche.

Solidarietà alle Forze dell'Ordine

Zaia ha espresso piena solidarietà istituzionale e personale agli agenti di Polizia, sottolineando il loro lavoro «delicato e fondamentale», svolto spesso in condizioni complesse con professionalità e senso del dovere. Le Forze dell'Ordine sono viste come un punto di riferimento per le comunità, a fianco dei cittadini per garantire sicurezza e supporto.

Il Presidente regionale ha inoltre manifestato vicinanza al questore di Padova, Marco Odorisio, auspicando una rapida individuazione dei responsabili dell'accaduto.

Università luogo di confronto, non di odio

L'Università, secondo le parole di Zaia, deve rimanere uno spazio dedicato al confronto libero, allo studio e alla crescita civile. Non può e non deve essere un luogo per messaggi di odio ideologico o per l'alimentazione di contrapposizioni violente.

Il dissenso, in un contesto democratico, trova la sua espressione nelle idee e nel rispetto delle regole, mai in atti offensivi nei confronti delle Forze dell'Ordine. Episodi come questo, nella città di Padova, devono ricevere una risposta ferma e unitaria da parte di tutte le istituzioni.

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