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Ricercatori dell'Università di Padova hanno individuato antiche cave romane nei Colli Euganei. Questi siti fornivano materiali per importanti costruzioni imperiali. La scoperta rivela l'ingegneria avanzata dell'epoca.

Cave romane individuate nei Colli Euganei

Un progetto di ricerca ha portato alla luce le cave romane. Queste aree si trovano nei Colli Euganei. Erano utilizzate per rifornire i grandi cantieri imperiali romani. Il progetto si chiama EuQuGeA. È promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova. La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha fornito supporto finanziario.

Il team di ricerca era guidato da Michele Secco. L'università padovana ha identificato per la prima volta le zone di estrazione. Sono stati anche individuati i tipi di materiali vulcanici estratti. Questi materiali erano fondamentali per le costruzioni dell'epoca.

Un'alternativa locale alla pozzolana campana

Già in passato, uno studio del 2024 aveva evidenziato un fatto interessante. Per le grandi opere a Aquileia e nella Laguna di Venezia, i Romani importavano un materiale specifico. Si trattava della celebre e costosa "Pozzolana Flegrea". Veniva trasportata via mare dalla Campania. Il materiale è citato anche da Vitruvio.

Tuttavia, Secco spiega che nei Colli Euganei gli ingegneri romani trovarono una soluzione diversa. Sfruttarono un'alternativa "a Km 0". Questo materiale locale aveva un'efficacia pari alla pozzolana campana. La scoperta dimostra la profonda conoscenza delle risorse geologiche locali. Dimostra anche l'ottimizzazione del loro uso nei cantieri.

Questo sapere ingegneristico straordinario si è poi perso nei secoli. Oggi viene riscoperto grazie al progetto EuQuGeA. La ricerca sta riportando alla luce competenze antiche.

Tecnologia Lidar per mappare il territorio

Le scoperte si basano su due studi principali. Il primo studio è stato pubblicato sul Journal of Archaeological Science. Ha utilizzato la tecnologia Lidar. Questa tecnologia, montata su droni, ha mappato il territorio dei Colli Euganei dall'alto. Ha permesso di "spogliare" virtualmente la fitta vegetazione.

La squadra di ricerca ha poi mappato il terreno. Hanno distinto le tracce delle antiche cave dalle naturali modificazioni del suolo. Questo ha portato all'individuazione di diversi siti estrattivi. Due esempi di particolare importanza sono stati identificati.

Uno si trova all'interno del parco di Villa Draghi a Montegrotto Terme. L'altro è situato in Via Scagliara. Quest'ultima località si trova a sud di Monte Oliveto, nella zona di Turri.

Analisi di laboratorio confermano la qualità dei materiali

Il secondo studio è stato pubblicato su Plos One. Questo lavoro ha utilizzato analisi di laboratorio. Ha permesso di accertare che gli antichi Romani estraevano una "Pozzolana Euganea" specifica dalla cava di Villa Draghi. Questo materiale era selezionato con cura.

La "Pozzolana Euganea" veniva utilizzata per realizzare i calcestruzzi delle terme di Fons Aponi. Questa era l'antica Montegrotto Terme. Il calcestruzzo prodotto era noto per la sua resistenza.

Lo stesso materiale è stato rinvenuto anche nelle antiche terme di Aquileia. Questo sito si trova in Friuli-Venezia Giulia. La presenza del materiale in luoghi distanti dimostra il suo pregio. Era considerato un prodotto di alta qualità. Per questo motivo, veniva commercializzato su medie e lunghe distanze.

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