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A Padova è stata avviata una raccolta fondi per acquistare una protesi meccatronica d'avanguardia per Rahaf, una giovane palestinese sopravvissuta alla guerra a Gaza. La 19enne, giunta in Italia con la famiglia, aspira a studiare Medicina.

Campagna di solidarietà per Rahaf

Questa mattina, presso il Comune di Padova, è stata presentata una nuova iniziativa di solidarietà. L'associazione Padova abbraccia i bambini (Pab Odv), in collaborazione con l'azienda torinese Officina ortopedica Maria Adelaide, ha lanciato una campagna di raccolta fondi. L'obiettivo è garantire l'acquisto di una protesi di ultima generazione per Rahaf. Questo gesto mira a proseguire il percorso di cura e accoglienza iniziato per la giovane. Rahaf è una ragazza di 19 anni di origine palestinese. È arrivata a Padova insieme alla sua famiglia dopo essere sfuggita alla guerra.

La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma GoFundMe. I contributi permetteranno di sostenere l'acquisto di una protesi dotata di ginocchio bionico. Si tratta di un dispositivo meccatronico dal valore considerevole, pari a 50mila euro. La protesi è fondamentale per Rahaf, che ha subito l'amputazione della gamba sinistra. La famiglia è giunta a Padova nell'agosto del 2025. La madre di Rahaf ha riportato ferite a un piede. La sorellina minore, Seela, di soli 9 anni, ha perso entrambe le gambe. Fortunatamente, a Seela sono già state applicate delle protesi. Anche il fratello gemello di Rahaf, Mohammed, è parte della famiglia giunta in Italia. La famiglia è stata vittima di un bombardamento. L'attacco è stato condotto dall'esercito israeliano su un campo profughi nella Striscia di Gaza. L'ingresso di Rahaf e dei suoi familiari in Italia è stato possibile grazie a operazioni di evacuazione medica. Queste operazioni sono state coordinate dal governo italiano.

Il sogno di studiare Medicina

Rahaf e suo fratello Mohammed hanno raggiunto un importante traguardo durante l'estate. Entrambi hanno conseguito il diploma presso l'Istituto Barbarigo. All'inizio di agosto, hanno avuto l'opportunità di incontrare il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara. Questo incontro sottolinea il loro impegno e il loro percorso di integrazione. Il prossimo passo fondamentale è consentire a Rahaf di recuperare la mobilità. Ciò avverrà attraverso l'applicazione della protesi. Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha espresso grande fiducia. Egli ha dichiarato: «Sono sicuro che tutto andrà bene e che la raccolta fondi avrà successo».

Alfredo Drago, rappresentante di Pab, ha condiviso i sogni di Rahaf. Ha raccontato: «Rahaf vuole frequentare la facoltà di Medicina». Ha poi aggiunto dettagli sul suo rendimento scolastico: «Ha preso 82 alla maturità». Drago ha descritto Rahaf come una ragazza determinata: «È una ragazza che non si tira dietro, è una guerriera». Ha concluso sottolineando l'impegno dell'associazione: «Per cui noi siamo obbligati a cercare di dare a lei il sorriso e la possibilità di acquisire una mobilità migliore possibile».

Domande frequenti

Come si può contribuire alla raccolta fondi per Rahaf?

È possibile donare attraverso la piattaforma online GoFundMe, cercando la campagna dedicata all'acquisto della protesi per Rahaf. I fondi raccolti serviranno a coprire il costo di 50mila euro per la protesi meccatronica.

Qual è il percorso di Rahaf e della sua famiglia in Italia?

Rahaf e la sua famiglia sono arrivati in Italia nell'agosto del 2025, fuggendo dalla guerra a Gaza. Hanno beneficiato di un'evacuazione medica coordinata dal governo italiano. Sia Rahaf che suo fratello Mohammed si sono diplomati e hanno incontrato il ministro dell'Istruzione. La famiglia sta affrontando un percorso di recupero e integrazione.