Padova ambisce al titolo di Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea per il 2028. Il progetto 'Ancora imparo' vede Maurizio Cattelan come direttore artistico, puntando a valorizzare le energie creative locali.
Padova si candida a capitale dell'arte contemporanea
La città di Padova ha ufficialmente presentato la propria candidatura per diventare Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea nel 2028. L'iniziativa è stata formalizzata al Ministero della Cultura.
Il progetto che sostiene questa ambizione si intitola 'Ancora imparo. Esercizi di dissidenza'. Questo percorso mira a posizionare la città come un centro nevralgico per l'arte moderna.
La candidatura nasce da un processo partecipativo. Ha coinvolto diverse realtà cittadine, tra cui l'Università e importanti fondazioni private. L'arte contemporanea è vista come strumento di crescita.
Maurizio Cattelan guida la direzione artistica
La direzione artistica del progetto è affidata a Maurizio Cattelan. È un artista di fama internazionale, tra i più noti nel panorama attuale.
Cattelan sarà affiancato da Marta Papini e Myrian Ben Salah nella guida artistica. Insieme, coordineranno le attività previste.
«Padova possiede una lunga tradizione di pensiero indipendente», hanno dichiarato i direttori. Il loro obiettivo è valorizzare le energie creative già presenti in città.
Valorizzare le energie creative locali
Il compito della direzione artistica non sarà imporre idee esterne. Si concentreranno invece sul connettere le forze creative esistenti. Questo include artisti, istituzioni e reti internazionali.
L'assessore alla cultura Andrea Colasio ha sottolineato il legame di Cattelan con la città. L'artista, nato a Padova, ha riscoperto la città negli ultimi anni.
Colasio ha evidenziato le «nuove energie culturali, sociali e progettuali» che animano Padova. La capacità di innovazione e il pensiero libero sono temi centrali della candidatura.
Un progetto partecipato per il futuro
La candidatura è il risultato di un percorso condiviso. Ha visto la collaborazione tra il Comune e diverse realtà del territorio. L'Università e tre fondazioni private hanno contribuito attivamente.
Il progetto riconosce nell'arte contemporanea un motore di conoscenza. Serve anche come piattaforma di confronto e costruzione del futuro.
Particolare attenzione è rivolta ai giovani. Il titolo 'Ancora imparo' fa riferimento a una frase di Michelangelo, ripresa da Goya e scelta da Gio Ponti.
Padova come laboratorio di idee
Il progetto immagina Padova come un vero e proprio laboratorio. Qui arte contemporanea, ricerca, formazione e partecipazione potranno dialogare proficuamente.
Sono previste diverse iniziative. Tra queste: mostre, commissioni pubbliche, residenze artistiche e programmi educativi.
Saranno organizzate anche conferenze, produzioni editoriali e attività di ricerca. Una mostra sarà dedicata al Gruppo N, importante realtà artistica degli anni Sessanta.
Comitato scientifico di alto profilo
La candidatura gode del supporto di un comitato scientifico di rilievo. Ne fanno parte figure autorevoli del mondo dell'arte e della cultura.
Tra i membri figurano Cecilia Alemani, il card. Josè Tolentino de Mendonca, la rettrice Daniela Mapelli e l'architetto Renzo Piano.
Questo sostegno rafforza la credibilità e l'ambizione del progetto di Padova.
Le persone hanno chiesto anche:
D: Chi è Maurizio Cattelan e qual è il suo ruolo nel progetto di Padova?
R: Maurizio Cattelan è un artista di fama internazionale. Nel progetto 'Ancora imparo. Esercizi di dissidenza' per la candidatura di Padova a Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2028, ricopre il ruolo di direttore artistico.
D: Qual è l'obiettivo principale del progetto 'Ancora imparo' per Padova?
R: L'obiettivo principale è valorizzare e mettere in rete le energie creative, il pensiero indipendente e la sperimentazione artistica già presenti a Padova. Si mira a far dialogare arte contemporanea, ricerca, formazione e partecipazione, posizionando la città come un centro culturale vivace.