A Padova è stato lanciato il progetto EmpowHer, un'iniziativa congiunta per favorire l'autonomia economica di almeno 15 donne che hanno subito violenza. L'obiettivo è offrire speranza e un futuro concreto attraverso il reinserimento lavorativo.
EmpowHer: un sostegno concreto per uscire dalla violenza
L'indipendenza economica è fondamentale per chi ha subito violenza. Questa consapevolezza guida una nuova collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, il Centro Veneto Progetti Donna e la Cooperativa Sociale NoIGroup. L'iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Giulia Cecchettin, mira a garantire un percorso di autonomia a donne in difficoltà.
Sono stati stanziati 178mila euro per il progetto. La Fondazione CariPaRo contribuisce con oltre la metà di questa somma. L'obiettivo è concreto: supportare almeno 15 donne seguite dal centro antiviolenza.
La speranza di un futuro sereno e lavorativo
«Il supporto alle vittime di violenza non si limita all'assistenza immediata», ha dichiarato Gino Cecchettin, padre di Giulia. «Significa anche garantire una vita serena e piena di speranza». La sua fondazione, intitolata alla figlia, promuove attivamente il reinserimento lavorativo.
«Puntiamo a un reinserimento lavorativo», ha aggiunto Gino Cecchettin. «Dobbiamo ringraziare chi si è prodigato per questo: la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il Centro Veneto Progetti Donna e la Cooperativa N Group. Collaborano attivamente con noi, con la speranza di reinserire tante donne nel mondo del lavoro».
Un impegno contro la piaga della violenza
Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, Rosario Rizzuto, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «La nostra Fondazione è sempre pronta a sostenere iniziative lodevoli in vari ambiti», ha affermato. «Ci sono temi che ci toccano profondamente. La violenza sulle donne è una piaga terribile che purtroppo non diminuisce».
Rosario Rizzuto, ex rettore dell'Università di Padova, ha espresso la sua vicinanza al progetto EmpowHer durante la conferenza stampa di presentazione. La sua fondazione supporta attivamente iniziative sociali, artistiche e innovative sul territorio.
Dettagli del progetto EmpowHer
Il progetto EmpowHer nasce dalla consapevolezza che l'indipendenza economica è un pilastro per uscire da situazioni di violenza. La partnership tra le diverse organizzazioni mira a fornire strumenti pratici e supporto per raggiungere questo obiettivo.
Il finanziamento complessivo di 178mila euro permetterà di attivare percorsi personalizzati. Questi includeranno formazione, orientamento al lavoro e sostegno per l'avvio di nuove attività. La collaborazione con il Centro Veneto Progetti Donna e la Cooperativa Sociale NoIGroup assicura un approccio integrato e attento ai bisogni specifici delle donne coinvolte.
La Fondazione Giulia Cecchettin e la lotta alla violenza
La Fondazione Giulia Cecchettin gioca un ruolo cruciale nel promuovere questa iniziativa. L'obiettivo è creare un futuro migliore per le donne che hanno subito violenza, offrendo loro gli strumenti per ricostruire la propria vita in autonomia.
«Vogliamo garantire una vita serena e piena di speranza», ha ribadito Gino Cecchettin. Il suo impegno, insieme a quello delle organizzazioni partner, rappresenta un faro di speranza per molte donne.
Le cifre chiave del progetto
178.000 euro: l'investimento totale per il progetto EmpowHer.
15 donne: il numero minimo di beneficiarie dirette del percorso di autonomia.
Fondazione CariPaRo: il principale sostenitore finanziario, con oltre la metà del budget.
Fondazione Giulia Cecchettin: l'entità che promuove e coordina l'iniziativa.
Centro Veneto Progetti Donna e Cooperativa Sociale NoIGroup: i partner operativi sul campo.