La Digos di Padova ha effettuato perquisizioni e emesso provvedimenti preventivi in seguito a sospetti di pianificazione di azioni violente durante un corteo studentesco. Sono stati sequestrati dispositivi e disposti divieti per 14 giovani.
Indagini preventive su possibili disordini
La polizia di Padova ha condotto otto perquisizioni su delega della Procura. L'indagine riguarda l'istigazione a delinquere. Gli agenti sospettano la pianificazione di atti violenti in occasione di un corteo studentesco. Si temeva l'incendio di cassonetti. Erano previsti anche l'uso di passamontagna e abbigliamento scuro. Si paventava l'introduzione di armi e l'attacco alla questura. Si ipotizzava anche il saccheggio di negozi nel centro storico.
Scoperta chat di pianificazione
Le indagini della Digos sono state di natura preventiva. Hanno riguardato una mobilitazione studentesca a carattere nazionale. La manifestazione prevedeva un corteo nel centro di Padova. È emersa la creazione di un gruppo su WhatsApp. Questo gruppo ha rapidamente raggiunto il limite massimo di 1.025 partecipanti. Successivamente, è stata creata una community online denominata "16/10".
Intenzioni violente emerse dalle chat
All'interno delle conversazioni digitali, diversi partecipanti hanno espresso l'intenzione di compiere azioni violente. Si prevedevano disordini durante il corteo. I messaggi invitavano a portare petardi e fumogeni. Si suggeriva l'uso di accendini per appiccare fuoco ai cassonetti. L'abbigliamento prevedeva l'uso di passamontagna. Alcuni messaggi menzionavano persino il possesso di una pistola.
Sequestri e provvedimenti
Durante le perquisizioni, è stato accertato l'uso di numeri di telefono intestati a familiari adulti. Questi numeri erano in realtà utilizzati da minorenni. Gli studenti coinvolti avevano un'età compresa tra i 15 e i 17 anni. La polizia ha sequestrato i telefoni cellulari. È stato inoltre rinvenuto e sequestrato un passamontagna. Trovata anche una bomboletta spray urticante.
Misure di prevenzione per 14 giovani
Il questore Marco Odorisio ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine. Sono state disposte misure di prevenzione personali. Queste includono il Dacur, il Daspo, l'avviso orale e diffide. I provvedimenti riguardano 14 giovani. Essi sono stati a vario titolo coinvolti nella community online. Otto di loro erano già stati segnalati. Altri sei sono stati convocati in questura con i propri genitori.