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Un evento unico unisce musica elettronica sperimentale, videoproiezioni e una visita guidata al Museo del Precinema di Padova. L'iniziativa esplora il rapporto tra natura, tecnologia e percezione.

Performance audio-video e visita guidata

Il Museo del Precinema, situato a Padova, ospiterà un evento speciale il prossimo 4 aprile 2026. A partire dalle ore 21, il pubblico potrà assistere alla performance di Systemet, nome d'arte di Eugenio Paganelli. L'evento, intitolato “High Society: Music for Mountaintops”, promette un'esperienza immersiva che fonde musica elettronica sperimentale e videoproiezioni.

Le proiezioni saranno curate dall'artista visivo Gabriele Marchina. Le immagini presenteranno riprese montane elaborate digitalmente. L'obiettivo è creare un dialogo tra il paesaggio naturale e la sua rappresentazione artistica. L'evento si svolge in un contesto notturno, dove i confini tra realtà e immaginazione si attenuano.

Gli oggetti esposti nel museo acquisiscono un nuovo significato. Ciò che durante il giorno è considerato testimonianza storica o tecnica, nell'oscurità assume una presenza più viva e misteriosa. Questa atmosfera notturna è ideale per esplorare le tematiche dell'evento.

Un viaggio tra passato e presente alpino

Prima dell'inizio della performance musicale, i partecipanti avranno l'opportunità di partecipare a una visita guidata della collezione del museo. Per l'occasione, verrà allestita una teca speciale. Questa conterrà vetrini ottocenteschi per Lanterna Magica. I vetrini, sia dipinti che fotografici, saranno dedicati al tema della montagna.

Saranno esposte vedute alpine, immagini di ghiacciai e le prime testimonianze dell'intervento umano sul paesaggio montano. Questi reperti antichi dialogheranno con le riprese digitali contemporanee. La curatela mira a creare un cortocircuito percettivo. Questo porterà a una riflessione sul nostro rapporto con la natura e la sua rappresentazione.

La visita guidata offrirà uno spaccato sulla storia della rappresentazione visiva della montagna. Si esplorerà come queste immagini abbiano plasmato l'immaginario collettivo nel corso dei secoli. L'allestimento speciale evidenzierà la continuità e la trasformazione della percezione del paesaggio alpino.

La Lanterna Magica e l'immaginario collettivo

Dalla metà del XVII secolo, le proiezioni della Lanterna Magica hanno svolto un ruolo fondamentale. Hanno funzionato come veri e propri riti collettivi. Permettevano la scoperta di nuovi mondi e la costruzione dell'immaginario. La natura, all'epoca, era percepita come un luogo misterioso e inesplorato.

Le immagini proiettate offrivano la possibilità di intraprendere viaggi virtuali. Erano esperienze trasformative che ampliavano gli orizzonti degli spettatori. La Lanterna Magica era uno strumento potente per plasmare la visione del mondo e stimolare la curiosità.

Systemet riprende questa eredità storica. La reinterpreta in un contesto contemporaneo. Oggi, il paesaggio alpino è stato ampiamente esplorato, documentato e, in molti casi, stereotipato. Il lavoro di Paganelli non si limita a registrare il paesaggio. Piuttosto, lo riattiva in chiave psicogeografica.

La psicogeografia studia l'influenza dell'ambiente geografico sull'emotività e sul comportamento umano. Applicata al paesaggio alpino, questa prospettiva invita a un'esplorazione più profonda e personale. Si cerca di cogliere le sensazioni e le connessioni che la montagna evoca, al di là delle rappresentazioni convenzionali.

Musica elettronica e natura: un connubio sinestetico

La musica e le immagini create da Systemet nascono dall'esperienza diretta dell'artista in alta montagna. Queste esperienze vengono poi elaborate digitalmente. Il processo di elaborazione rende le immagini e i suoni instabili e aperti. Ciò permette di sorprendere continuamente lo spettatore.

Il suono, in particolare, è generato da un sintetizzatore autocostruito. Questo strumento unico contribuisce a creare sonorità innovative e sperimentali. Il suono non si limita ad accompagnare le immagini. Piuttosto, ne ricostruisce la materia percettiva in una forma quasi sinestetica. La sinestesia è la condizione per cui la stimolazione di un senso provoca un'esperienza in un altro senso.

Questo approccio mira a creare un'esperienza multisensoriale. L'ascoltatore non solo sente la musica e vede le immagini, ma le percepisce in modo integrato. L'obiettivo è stimolare una risposta emotiva profonda e complessa. La musica e le immagini si fondono per creare un'unica, potente sensazione.

I concerti di Systemet in alta montagna sono concepiti per un numero ristretto di partecipanti. Questa scelta favorisce una condizione di prossimità e ascolto concentrato. L'intento è quello di ottenere un coinvolgimento totale dei sensi. L'ambiente naturale, con la sua acustica e le sue suggestioni, amplifica ulteriormente l'esperienza.

Un'esperienza intima nel cuore del museo

Nel teatrino del Museo del Precinema, questa dimensione intima e coinvolgente viene riproposta. Lo spazio raccolto e carico di storia del museo si presta perfettamente. Qui, immagine e suono agiscono in modo immersivo. L'atmosfera che si crea è intensa e suggestiva.

L'ambiente del museo, con la sua collezione di strumenti ottici e immagini del passato, diventa un palcoscenico ideale. La performance di Systemet si inserisce in questo contesto, creando un ponte tra epoche e tecnologie diverse. L'esperienza diventa un viaggio nel tempo e nella percezione.

Eugenio Paganelli, noto anche come Systemet, è un artista poliedrico. È anche un viaggiatore e uno psicogeografo. La sua ricerca artistica si concentra sull'influenza della geografia sulla mente umana. Esplora come l'ambiente influenzi il comportamento e la produzione artistica.

Attraverso concerti, eventi e pratiche visive e sonore sperimentali, Paganelli indaga questi temi. Si muove costantemente tra grandi città europee come Londra, Barcellona, Bruxelles, Amsterdam e Bologna, e paesaggi naturali incontaminati. Questa dualità tra urbanità e natura è centrale nella sua opera.

Dal 2026, Paganelli cura l'etichetta discografica Paganelli Psychogeography. Questa etichetta è dedicata alla documentazione del suo lavoro e di quello di artisti con affinità concettuali. Attraverso Systemet, insieme al musicista belga Björn Jauss, esplora sonorità drone utilizzando sintetizzatori e sistemi audio sperimentali.

Informazioni pratiche per la partecipazione

La partecipazione all'evento ha un costo di 8 euro. I posti disponibili sono limitati. È necessaria la prenotazione obbligatoria. Per prenotare, è possibile scrivere all'indirizzo email: info@minicizotti.it. In alternativa, si può contattare il numero di telefono: 049 8763838.

Il Museo del Precinema si trova in Prato della Valle 1A, a Padova. Per ulteriori informazioni sull'evento, è possibile consultare la pagina Facebook dedicata: https://www.facebook.com/events/2910747459133602/. Le immagini dell'articolo sono fornite dal comunicato stampa dell'evento.

Questo evento rappresenta un'occasione unica per vivere il museo in una veste inedita. Offre un'esperienza culturale che unisce arte, tecnologia e riflessione sulla natura. La combinazione di elementi storici e contemporanei promette di lasciare un segno nel pubblico.