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Interporto Padova ha approvato un bilancio 2025 eccezionale, con ricavi che hanno toccato i 44 milioni di euro e un utile netto di oltre 4 milioni. L'azienda consolida la sua posizione strategica con importanti operazioni di sviluppo e internazionalizzazione.

Interporto Padova archivia un 2025 da record

L'assemblea dei soci di Interporto Padova ha ratificato all'unanimità il bilancio dell'esercizio 2025. I risultati confermano un trend positivo già osservato negli anni precedenti. La società ha chiuso l'anno fiscale con un utile netto di 4.136.079 euro. Questo risultato è stato raggiunto dopo aver versato imposte sul reddito d'esercizio, tra Ires e Irap, per un totale di 1.923.171 euro.

Il 2025 è stato un anno cruciale per l'evoluzione strategica di Interporto Padova. L'esercizio si è svolto in una fase di piena operatività. Questo è stato possibile grazie alla fusione per incorporazione del Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale di Padova. Tale operazione, completata nel luglio 2024, ha permesso alla società di focalizzarsi con maggiore efficacia sugli obiettivi di crescita industriale. Ha anche rafforzato il suo posizionamento competitivo sul mercato.

Strategia di internazionalizzazione per il terminal

Una delle iniziative più significative per la società nel corso del 2025 è stata l'avvio della procedura per selezionare un partner industriale. L'obiettivo è l'internazionalizzazione del terminal intermodale di proprietà. Questa operazione rappresenta la più importante mai intrapresa da Interporto Padova. Mira a potenziare il ruolo del terminal lungo le principali rotte europee e globali. Si punta ad accrescere l'attrattività per gli operatori internazionali. Si vuole inoltre garantire continuità, sviluppo e capacità di investimento nel medio-lungo periodo.

Il consiglio di amministrazione ha lanciato una procedura internazionale per individuare il partner ideale. Al termine della gara, il raggruppamento composto da PSA Intermodal Italy NV e Logtainer S.r.l. è risultato vincitore. L'offerta presentata ammonta a 75 milioni di euro. Questo importo supera il valore a base di gara, fissato inizialmente a 60 milioni di euro. Il bando prevede la creazione di una nuova entità giuridica, denominata "Intermodal Terminal Padova S.r.l.". A questa nuova società verrà conferito l'asset terminalistico di Interporto Padova.

Il perfezionamento definitivo dell'operazione è soggetto a ulteriori passaggi formali. Saranno necessarie le autorizzazioni da parte dei soci pubblici e degli organi di controllo competenti. Il "closing" è previsto entro il prossimo giugno, a condizione che tutti gli step procedano con esito positivo. Questa mossa strategica definisce un percorso chiaro per rispondere alle esigenze di internazionalizzazione del mercato. L'interesse concreto di operatori di livello globale conferma la centralità di Padova. Apre scenari di investimento altrimenti irraggiungibili in un contesto esclusivamente locale.

Solidità finanziaria e operatività nonostante le sfide

Al netto di questa importante operazione, il bilancio 2025 conferma la robustezza dell'impianto economico-finanziario della società. I risultati ottenuti sono il frutto di una gestione attenta e prudente, ma sempre orientata allo sviluppo. Gli investimenti sono stati mirati e il rapporto con i principali attori del settore logistico si è consolidato nel tempo. Interporto Padova ha operato in un contesto macroeconomico complesso. Ha dovuto affrontare tensioni geopolitiche improvvise, l'introduzione di dazi e un quadro infrastrutturale europeo critico. I lavori sulla rete ferroviaria, legati al Pnrr, hanno creato ulteriori difficoltà.

Nonostante queste sfide, Interporto Padova ha mantenuto elevati livelli di attività. Ha confermato il suo ruolo di infrastruttura strategica, movimentando complessivamente 381.031 TEU. Questo dato testimonia la capacità dell'azienda di preservare la continuità operativa e l'affidabilità dei servizi. Ciò è avvenuto anche in un periodo caratterizzato da criticità diffuse lungo i principali corridoi ferroviari europei. La società ha dimostrato resilienza e capacità di adattamento.

Nuovi servizi e prospettive di crescita

Guardando al futuro, è importante sottolineare l'avvio di nuovi servizi a partire da gennaio 2026. Questi sono dedicati ai semirimorchi e vedono l'ingresso di nuovi operatori. Sono previsti, ad esempio, due treni al giorno diretti in Germania. Questa espansione dell'offerta intermodale rafforza ulteriormente il posizionamento del terminal sia a livello nazionale che europeo. Il comparto immobiliare ha generato ricavi per oltre 19,8 milioni di euro. Si tratta di un leggero incremento rispetto ai 19,6 milioni dell'esercizio precedente. La richiesta di magazzini in locazione da parte di terzi rimane elevata. Supera ampiamente la disponibilità attuale, confermando la vitalità del settore.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Il presidente Luciano Greco ha commentato con soddisfazione: «Un bilancio del 2025 che chiude con un significativo utile, un po' inferiore ma comunque allineato a quelli precedenti, ma anche un bilancio record per ricavi della società: oltre 44 milioni di euro. È la conferma di una società che si è consolidata nel suo ruolo a livello nazionale e anche internazionale, considerata l'operazione in fase di conclusione sul Terminal per quanto riguarda l’intermodalità. Quindi, risultati molto positivi che testimoniano il lavoro fatto in tanti anni da Interporto Padova. Ora siamo pronti a nuove sfide».

Il vicesindaco di Padova, Antonio Bressa, con delega alle partecipate, ha aggiunto: «I risultati del bilancio 2025 confermano un trend molto positivo della società Interporto Padova, che rappresenta un punto di riferimento importante per il comune di Padova, non solo per l'attività che gestisce, ma anche per le operazioni che sono in corso. Da un lato la realizzazione o la costituzione di una nuova società che rafforzerà la posizione internazionale di Padova nel trasporto intermodale e nella logistica e dall’altro le prospettive di fusione per incorporazione di Padova Hall, per un ulteriore rilancio anche della realtà fieristica».

Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio, ha evidenziato: «L’approvazione del Bilancio 2025 da parte dell'Assemblea dei Soci segna un risultato di straordinaria rilevanza per Interporto di Padova Spa, il migliore nella storia della società. Un traguardo che conferma solidità gestionale e visione strategica, rafforzando il ruolo dell’Interporto. Il closing dell’operazione di internazionalizzazione del terminal intermodale apre inoltre una nuova fase di sviluppo proiettata al futuro. Interporto Padova rappresenta infatti un asset fondamentale per la competitività del sistema economico del Nord-Est. Come Camera di Commercio, riteniamo centrale rafforzarne l’attrattività, il servizio alle imprese e l’integrazione con i mercati nazionali e internazionali».

Infine, il vice presidente vicario della Provincia con delega alle partecipate, Daniele Canella, ha concluso: «Il bilancio 2025 di Interporto Padova conferma, con dati oggettivi, la solidità di una delle principali infrastrutture economiche del nostro territorio. Non è solo un buon risultato: è la dimostrazione di un modello che funziona. Ricavi oltre i 44 milioni, utile positivo, patrimonio netto in crescita e una posizione finanziaria in miglioramento delineano una società stabile, capace di generare valore in modo continuo e responsabile. Ma il punto centrale è un altro: la traiettoria. Il 2025 segna un passaggio strategico decisivo. Dalla fusione con il Consorzio Zip all’avvio dell’operazione sull’intermodalità, fino agli investimenti su infrastrutture e digitalizzazione, Interporto sta ridefinendo il proprio ruolo all’interno della logistica nazionale ed europea. Come Provincia, guardiamo a questi risultati con soddisfazione, ma soprattutto con consapevolezza: Interporto Padova non è una partecipata come le altre. È una leva strategica per lo sviluppo, per l’attrattività e per il posizionamento competitivo dell’intero sistema territoriale».

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