Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il nuovo Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera di Padova, Paolo Fortuna, ha tenuto la sua prima conferenza stampa. Ha evidenziato l'enorme potenziale della struttura, sottolineando l'importanza di ascolto, coesione del personale e la necessità di un nuovo ospedale per migliorare efficienza e integrazione tra assistenza, ricerca e formazione.

Fortuna: «Potenziale enorme, ora ascolto e squadra»

Paolo Fortuna, nuovo Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera di Padova, ha inaugurato il suo mandato con la prima conferenza stampa ufficiale. L'incontro si è svolto il 25 marzo 2026. Fortuna ha scelto di iniziare presentando un caso emblematico. Si tratta della storia di un bambino affetto da una malattia rarissima. L'assistenza fino al trapianto è stata garantita dall'équipe di Nefrologia pediatrica. Questo episodio simboleggia il nuovo orientamento dell'ospedale universitario. Il Direttore è in carica da meno di un mese. Ha già delineato un primo bilancio delle sue settimane iniziali. Si è concentrato sulla conoscenza della complessa macchina ospedaliera. Ha aperto i fascicoli relativi alle problematiche più urgenti. La sua linea guida punta a connettere strettamente assistenza, ricerca e formazione. L'obiettivo è valorizzare al massimo il potenziale di una struttura che considera straordinaria. Tuttavia, riconosce le sfide impegnative che attendono l'ospedale.

Sanità universitaria: assistenza, ricerca e formazione integrate

«È una struttura enorme, con un potenziale davvero grandissimo, altissima tecnologia e professionalità», ha affermato Fortuna. Ha poi aggiunto: «La caratteristica più importante, e più tipica di un’azienda universitaria, è proprio la capacità di mettere insieme assistenza, ricerca e formazione». L'obiettivo primario del Direttore Generale è assicurare che questi tre pilastri fondamentali dell'ospedale universitario operino in sinergia. Devono agire come un unico sistema integrato. Questa visione strategica è affiancata da un altro tema cruciale: l'infrastruttura ospedaliera. Per Fortuna, il progetto del nuovo ospedale va oltre la semplice costruzione. Lo considera una condizione indispensabile. Permetterà di rendere più efficiente il lavoro quotidiano del personale. Attualmente, gli spazi esistenti mostrano evidenti limiti operativi. Il Direttore ha sottolineato l'importanza di questo aspetto per il futuro dell'ospedale.

Il nuovo ospedale: sfida infrastrutturale e accessibilità

«Il nuovo ospedale è certamente una grande sfida», ha dichiarato Fortuna. Ha proseguito spiegando che «Significa rendere più efficiente ed efficace l’integrazione tra ricerca, assistenza e formazione in un contesto nel quale si concentreranno gran parte dei servizi dell’Azienda». L'attuale sede di via Giustiniani è descritta come uno spazio estremamente compresso. Questa compressione rappresenta un problema reale. Impatta negativamente anche sull'accessibilità generale della struttura. La realizzazione di un nuovo polo ospedaliero è vista come una soluzione necessaria. Migliorerà la fruibilità dei servizi per pazienti e personale. Affronterà le criticità legate agli spazi attuali. La visione di Fortuna è chiara: un ospedale moderno e funzionale è essenziale per l'eccellenza sanitaria. La sua realizzazione è una priorità strategica. L'impatto positivo si rifletterà su tutti gli aspetti dell'attività ospedaliera.

Ascolto e conoscenza diretta: la priorità di Fortuna

Sul piano operativo, Fortuna ha spiegato di trovarsi ancora nella fase iniziale. Questa fase è dedicata all'ascolto e alla conoscenza diretta del personale e delle dinamiche interne. Considera questo passaggio fondamentale. È indispensabile prima di prendere qualsiasi decisione strutturale importante. «Sto cercando innanzitutto di conoscere bene questa Azienda, perché se non la conosci non puoi muoverti», ha affermato il Direttore. Ha aggiunto: «Il primo obiettivo è proprio questo: entrare nei reparti, incontrare i primari e i direttori nei luoghi dove lavorano». La sua intenzione è conoscere anche i collaboratori. Includendo medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tutti i professionisti. Sono loro che rendono viva la struttura ogni giorno. L'ascolto attivo è uno strumento chiave. Permette di comprendere le reali esigenze e le criticità operative. La sua presenza sul campo è un segnale di vicinanza. Vuole costruire un rapporto di fiducia con tutto il personale.

Carenza di infermieri e retention del personale

Uno dei problemi che affliggono l'Azienda Ospedaliera di Padova è la carenza di infermieri. Fortuna ha riconosciuto questa criticità. Ha evidenziato la necessità di organizzare e creare ambienti di lavoro favorevoli. L'obiettivo è incentivare la retention del personale. Si tratta della capacità di trattenere i professionisti che già lavorano nella struttura. Per questo motivo, il Direttore considera fondamentale costruire una conoscenza personale e diretta. Vuole comprendere i contesti in cui operano i professionisti. La valorizzazione del personale è una priorità. Un ambiente di lavoro positivo e supportivo è essenziale. Aiuta a mantenere alto il morale e la motivazione. La carenza di personale infermieristico è un tema sentito. Richiede soluzioni concrete e strategie mirate. Fortuna si impegna a trovare risposte efficaci.

Cardiochirurgia: toni prudenti ma rassicuranti

Il dossier cardiochirurgia, recentemente al centro del dibattito pubblico, non poteva mancare. Fortuna ha adottato toni prudenti ma rassicuranti. Ha spiegato che l'approfondimento della situazione è in corso. La sua volontà è accompagnare il sistema fuori dalla fase critica. Senza disperdere le competenze acquisite. «Posso dire che abbiamo una cardiochirurgia che sta funzionando e posso rassicurare i cittadini», ha dichiarato. Ha aggiunto: «Il dossier è aperto e lo stiamo approfondendo con un approccio multidisciplinare e multiprofessionale». Il Direttore sta conoscendo i cardiochirurghi. Più in generale, tutta l'équipe, compresi gli infermieri. Ha espresso orgoglio per la loro elevata competenza. L'obiettivo è attraversare questo momento delicato. Mantenere la rotta e stabilizzare un sistema che ha dimostrato di poter funzionare. La trasparenza e la comunicazione sono fondamentali. Fortuna vuole garantire la continuità e l'eccellenza del servizio.

Coesione e umanità: il patrimonio da proteggere

Nelle sue prime settimane a Padova, Fortuna è rimasto particolarmente colpito da un elemento trasversale. Si tratta della coesione osservata tra le diverse componenti dell'ospedale. Ha percepito una forte spinta umana che accompagna il lavoro clinico quotidiano. «La cosa che mi ha colpito di più è la coesione che ho visto, in modo trasversale, tra professionisti diversi, tra comparto, infermieri e direttori», ha rivelato. Ha aggiunto: «Ho percepito una grande voglia di dare risposta alle persone, molta umanità e molta passione». Questo patrimonio di umanità e passione deve essere assolutamente protetto e salvaguardato. Sarà uno dei compiti principali del Direttore. Trovare tutti gli strumenti necessari per garantire serenità professionale. Soprattutto a chi lavora quotidianamente con persone fragili. La serenità percepita è un valore da preservare. Fortuna si impegna a creare le condizioni ideali per il benessere del personale.

AD: article-bottom (horizontal)