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Confapi Padova considera fondamentale l'unione di Padova Hall con Interporto. L'obiettivo è rivitalizzare la Fiera, sfruttando la solidità finanziaria di Interporto per superare le difficoltà economiche.

Fusione Fiera-Interporto, una mossa strategica

L'Associazione delle piccole e medie imprese di Padova, Confapi, esprime un parere netto sulla proposta di fusione. L'incorporazione di Padova Hall all'interno di Interporto Padova Spa viene definita un'operazione necessaria. Questa iniziativa si inserisce in un contesto di criticità per la Fiera, che nel 2025 ha registrato un deficit di circa 3 milioni di euro. Tali perdite derivano principalmente da fattori contabili come ammortamenti e oneri finanziari.

Al contrario, Interporto Padova vanta una situazione economica florida. L'ente ha ottenuto risultati positivi, con un utile che supera i 4 milioni di euro. Confapi vede questa operazione non come un mero scontro politico, ma come una scelta di profonda valenza strategica per il futuro economico del territorio padovano.

Pasqualetti: pragmatismo per il rilancio

A prendere la parola per Confapi è Franco Pasqualetti, figura di spicco con il doppio ruolo di vicepresidente dell'associazione e commissario per Turismo e Cultura. La sua precedente esperienza come presidente di Interporto gli conferisce una conoscenza approfondita della struttura e del suo impatto sui traffici internazionali. Pasqualetti sottolinea la necessità di un approccio pragmatico alla questione.

«La fusione per incorporazione rappresenta un passaggio obbligato», ha dichiarato Pasqualetti. L'integrazione con Interporto Padova è vista come la soluzione corretta. Permetterebbe di unire competenze manageriali e solidità finanziaria. L'obiettivo è valorizzare appieno il patrimonio della Fiera, sia sotto il profilo immobiliare che organizzativo. L'unione mira a creare un'entità più forte e competitiva.

Nuove prospettive di sviluppo per la Fiera

Secondo Pasqualetti, l'operazione va oltre il semplice risanamento dei conti. Mira a creare nuove opportunità di crescita e sviluppo per la Fiera di Padova. Interporto è attualmente un pilastro fondamentale per l'area, capace di offrire risorse e competenze preziose. L'associazione ritiene che possa guidare un percorso di sviluppo sostenibile.

Questo permetterebbe alla Fiera di riconquistare un ruolo di primo piano nel panorama economico. Aumenterebbe inoltre il suo valore complessivo. Non si tratta quindi di una semplice manovra tecnica. È una decisione di sistema che avrà ripercussioni significative sul futuro economico della città di Padova. L'unione delle forze è vista come un motore per l'innovazione.

Superare le polemiche per il bene comune

Franco Pasqualetti lancia un appello a superare le divisioni e le contrapposizioni emerse in questi giorni. Invita a guardare avanti con senso di responsabilità. Esprime sorpresa verso coloro che criticano l'intervento, accusando una realtà solida di farsi carico dei problemi di una struttura in difficoltà. Sottolinea come molti di questi critici, fino a poco tempo fa, mettessero in dubbio la solidità di Interporto stessa.

È il momento, secondo Confapi, di mettere da parte le polemiche. Bisogna sostenere un'operazione ritenuta indispensabile per il tessuto economico del territorio padovano. La collaborazione è vista come la chiave per superare le sfide attuali e future. La Fiera necessita di un nuovo slancio per rimanere competitiva.

Gestione integrata per un futuro solido

Confapi Padova ribadisce che il rilancio della Fiera passa necessariamente da una gestione efficace. Questa deve saper coniugare la sostenibilità economica con la valorizzazione degli asset. Il tutto deve avvenire in un'ottica di sviluppo a lungo termine. L'obiettivo è creare un modello di business duraturo e profittevole.

«Il vero rischio non è cambiare assetto, ma restare fermi», ha concluso Pasqualetti. Senza un equilibrio economico stabile, il rilancio della Fiera è impossibile. L'operazione di fusione va nella direzione giusta. Pone le basi per una Fiera più solida, più attrattiva e meglio integrata nel sistema economico locale. La visione è quella di una Padova più forte grazie a sinergie strategiche.

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