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Un giovane di 19 anni è stato gravemente ferito al volto con un coccio di bottiglia fuori dalla discoteca Next a Padova. Un 21enne tunisino è stato arrestato per l'aggressione.

Aggressione violenta fuori dalla discoteca Next

Una serata di divertimento si è trasformata in incubo per un 19enne residente nel Trevigiano. L'episodio è avvenuto nella notte tra sabato 21 e domenica 22 marzo. Il giovane si trovava nei pressi della discoteca Next, situata in via Montà a Padova. Qui è stato vittima di una brutale aggressione per motivi apparentemente futili. La violenza dell'attacco gli ha causato gravi lesioni al volto, mettendo a rischio la sua vista.

L'intervento delle forze dell'ordine è scattato intorno alle 4:40 del mattino. La centrale operativa della Questura di Padova ha inviato diverse pattuglie della sezione Volanti. Già sul posto erano presenti i sanitari del Suem 118, allertati per soccorrere un giovane in gravi condizioni. Il ragazzo presentava una ferita profonda all'occhio sinistro, conseguenza diretta dei colpi ricevuti. Le prime cure sono state prestate dal personale medico prima del trasporto d'urgenza in ospedale.

Secondo le prime testimonianze raccolte sul luogo dell'aggressione, il 19enne sarebbe stato colpito con un coccio di bottiglia. La violenza dell'impatto gli ha causato una ferita che gli impediva di vedere dall'occhio sinistro. La prognosi iniziale parlava di lesioni molto serie, con il rischio concreto di perdere l'organo visivo. La rapidità dell'intervento delle Volanti e la collaborazione dei presenti sono state fondamentali per avviare le indagini.

La fuga degli aggressori e l'identificazione

Al momento dell'arrivo degli agenti, alcuni avventori del locale hanno fornito indicazioni preziose. Hanno segnalato la direzione di fuga dei presunti aggressori. Questi si sarebbero allontanati a bordo di un'auto. Un secondo veicolo, guidato dagli amici della vittima, si è messo subito all'inseguimento nel tentativo di non perdere le tracce dei responsabili. La prontezza di riflessi degli amici ha permesso di raccogliere elementi cruciali per le indagini.

Mentre veniva medicato, il giovane ferito ha potuto fornire una prima ricostruzione dell'accaduto agli agenti delle Volanti. Ha confermato di essere stato colpito violentemente al volto con una bottiglia di vetro. La ferita all'occhio sinistro era la conseguenza più grave. I suoi tre amici, rientrati sul posto dopo aver inseguito i fuggitivi, hanno collaborato attivamente con la polizia. Hanno mostrato agli agenti una foto della targa del veicolo utilizzato dai malviventi.

Le verifiche immediate hanno permesso di identificare il proprietario dell'auto. Si trattava di una Ford Fiesta di colore grigio chiaro, intestata a un cittadino tunisino residente nella zona di Mortise, quartiere di Padova. Le pattuglie si sono quindi dirette verso l'abitazione indicata. Qui hanno individuato il veicolo segnalato, con a bordo il sospettato.

L'arresto e le prove raccolte

Il 21enne tunisino è stato bloccato mentre si trovava a bordo della Ford Fiesta. Gli agenti hanno notato immediatamente il suo stato di agitazione. Sulla sua mano destra e sul volto, in particolare all'altezza della mascella, erano visibili evidenti tracce di sangue. Sul veicolo stesso e all'interno dell'abitacolo sono stati rinvenuti ulteriori segni ematici e indumenti intrisi di sangue. Questi elementi hanno rafforzato il quadro investigativo.

Per effettuare rilievi tecnici approfonditi, è stato richiesto l'intervento del Gabinetto interregionale di Polizia Scientifica. Gli specialisti hanno esaminato il veicolo e successivamente hanno effettuato accertamenti sulla persona del fermato presso gli uffici della Questura. Il 21enne è stato identificato come cittadino tunisino, regolare sul territorio nazionale. Precedenti di polizia a suo carico includevano un'accusa di ricettazione nel 2025, per possesso di abiti rubati.

Nel frattempo, un altro equipaggio delle Volanti si è recato all'ospedale. L'obiettivo era verificare le condizioni della vittima. Il 19enne, dopo le prime cure, è stato ricoverato nel reparto di Oculistica. Le gravi lesioni riportate all'occhio hanno reso necessario un intervento chirurgico. La sua guarigione è stata stimata in circa 20 giorni, ma con la possibilità di postumi permanenti alla vista.

Ricostruzione dettagliata dell'aggressione

La dinamica dell'aggressione è stata ricostruita grazie alle testimonianze e agli elementi raccolti. La vittima si trovava all'esterno del locale con tre amici. Uno di loro è stato avvicinato da un gruppo di quattro nordafricani. Uno di questi brandiva una bottiglia di vetro, tenuta in modo provocatorio. Alla risposta del giovane, il gruppo ha assunto un atteggiamento minaccioso.

I quattro hanno accerchiato il 19enne, spingendolo fino a farlo cadere a terra. In quel frangente, la bottiglia è passata di mano a un altro membro del gruppo, identificato successivamente come il 21enne tunisino poi arrestato. Nonostante fosse riuscito a divincolarsi momentaneamente, il giovane è stato inseguito e nuovamente accerchiato. È stato in quel momento che ha ricevuto il colpo al volto con la bottiglia, che si è infranta.

La vittima, in preda al panico e sanguinante, si è rifugiata all'interno della discoteca. I quattro aggressori, tra cui l'autore materiale del colpo, sono fuggiti a bordo della Ford Fiesta. Gli amici del ferito li hanno inseguiti con un'altra auto per annotare la targa del veicolo dei fuggitivi.

Inseguimento e scontro al Portello

L'inseguimento è proseguito fino alla zona del Portello, un'area di Padova. Qui si è verificato un pericoloso contatto ravvicinato. Gli aggressori sono scesi dalla loro auto e hanno iniziato a lanciare sassi contro il veicolo degli inseguitori. Hanno anche colpito la carrozzeria con calci. Di fronte alla crescente pericolosità della situazione, gli amici della vittima hanno deciso di interrompere l'inseguimento per evitare ulteriori complicazioni.

Considerata la gravità delle lesioni inflitte alla vittima e la violenza dei fatti, il 21enne tunisino è stato arrestato. Le accuse sono di lesioni personali gravi in concorso, aggravate dall'uso di un oggetto atto a offendere. È stato tradotto presso la Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova, a disposizione della Procura della Repubblica.

Convalida dell'arresto e provvedimenti

Il giorno successivo, 24 marzo, il Gip ha convalidato l'arresto. Nei confronti del 21enne è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. La gravità dell'episodio e la particolare violenza dimostrata hanno spinto il Questore di Padova, Marco Odorisio, ad agire ulteriormente.

L'ufficio immigrazione è stato attivato per avviare la procedura di revoca del permesso di soggiorno del 21enne. La notifica di questo provvedimento gli è stata comunicata lo stesso giorno presso gli uffici della Questura. L'episodio solleva interrogativi sulla sicurezza nei pressi dei locali notturni e sulla gestione dei flussi migratori, come riportato da PadovaOggi.

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