Moreno Violetto ha confessato l'omicidio di Fatos Cenaj a Padova, chiedendo perdono. L'imputato ha versato 5.000 euro alle parti civili, sperando di abbreviare il processo. La sentenza di primo grado potrebbe arrivare entro fine anno.
Confessione spontanea in aula
Il processo per l'omicidio di Fatos Cenaj è iniziato a Padova. L'imputato, Moreno Violetto, si è alzato spontaneamente. Ha dichiarato: «Sono stato io, chiedo perdono».
Cenaj, 59 anni, era un ex poliziotto albanese. L'accusa sostiene che sia stato Violetto, 45 anni, a ucciderlo. Il pubblico ministero Maria D'Arpa ha coordinato le indagini.
Gestione del processo e risarcimento
L'avvocato difensore di Violetto è Stefano Marrone. Prima dell'udienza, l'imputato ha confessato. Ha poi consegnato un assegno da 5.000 euro. Questo importo rappresenta quasi tutto il denaro disponibile sul suo conto.
Violetto è detenuto da quando i carabinieri hanno concluso le indagini. È accusato di omicidio volontario aggravato. Le aggravanti sono la premeditazione e i futili motivi. Rischia l'ergastolo.
La sua confessione potrebbe influenzare positivamente la sua posizione. I giudici potrebbero considerare la sua condotta processuale. Questo potrebbe accorciare significativamente i tempi del dibattimento.
Richiesta danni e prossime udienze
L'avvocato Alessia Clementi rappresenta la famiglia di Fatos Cenaj. Si è costituita parte civile. Ha richiesto un risarcimento danni di centinaia di migliaia di euro.
Le prossime udienze verranno fissate a breve. È probabile che la sentenza di primo grado venga emessa entro la fine dell'anno corrente. La giustizia cerca di fare il suo corso in tempi rapidi.