La Friulpress di Sesto al Reghena è stata venduta a un acquirente sconosciuto, scatenando la reazione della Regione Veneto. L'assessore Bini denuncia la mancanza di trasparenza e dialogo da parte del fondo venditore.
Vendita Friulpress: identità acquirente ignota
L'attuale proprietà della Friulpress, situata a Sesto al Reghena, rimane un segreto. Il Fondo Accursia ha ceduto l'azienda, che occupa 171 dipendenti attualmente in cassa integrazione. La cessione riguarda anche la Aluminium die castingin, stabilimento in provincia di Padova. La notizia è stata comunicata dal Fondo Accursia senza rivelare il nome del nuovo proprietario. Questo annuncio è avvenuto durante un incontro con la Regione Veneto e i sindacati. L'incontro era focalizzato sulla vertenza Costampress di Gardigiano di Scorzé.
Sindacati e maestranze chiedono chiarezza
L'annuncio della vendita ha colto di sorpresa i sindacati. Nelle settimane precedenti, l'ex proprietà aveva annullato due incontri. Questi incontri erano previsti per discutere il futuro della Friulpress. I lavoratori sperano che il nuovo acquirente non sia una società fittizia. Hanno richiesto l'intervento sia dello Stato che della Regione. La mancanza di informazioni alimenta l'incertezza tra i dipendenti.
L'assessore Bini critica il Fondo Accursia
L'assessore alle Attività Produttive, Sergio Emidio Bini, ha espresso forte disappunto. Ha accusato il fondo venditore di ignorare sistematicamente le richieste di confronto. Queste richieste erano state avanzate dopo l'acquisizione dell'azienda. «Sottrarsi al dialogo con le istituzioni e le parti sociali è una scorrettezza mai registrata prima», ha dichiarato Bini. L'assessore ha richiesto un incontro ufficiale con il Fondo Accursia. Esige chiarezza sulle future strategie industriali. Vuole inoltre garanzie per la salvaguardia del territorio e dei posti di lavoro.
La Friulpress e il settore automotive
La Friulpress opera nel settore della lavorazione dell'alluminio. È un fornitore chiave per l'industria automobilistica. La sua posizione strategica e la sua specializzazione la rendono un'azienda di rilievo. La gestione del passaggio di proprietà è cruciale per la continuità operativa. L'incertezza attuale preoccupa sia i lavoratori che le istituzioni regionali. La Regione Veneto ha sempre sostenuto le realtà produttive del territorio. Ora attende risposte concrete dal nuovo soggetto acquirente.
Prospettive future e richieste istituzionali
Le istituzioni regionali chiedono trasparenza e un piano industriale chiaro. Vogliono assicurare la stabilità occupazionale e produttiva. La mancata comunicazione da parte del Fondo Accursia solleva interrogativi sulla correttezza delle procedure. La Regione si riserva di valutare eventuali azioni future. L'obiettivo è tutelare gli interessi dei lavoratori e dell'economia locale. La vicenda evidenzia la complessità delle operazioni di acquisizione e cessione aziendale. Soprattutto quando coinvolgono fondi di investimento e un numero significativo di dipendenti.
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