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La Sala Cinema Civica "Fronte del Porto" a Padova presenta un ricco programma dal 26 al 29 marzo 2026. La rassegna include film d'autore, documentari toccanti e un concerto jazz.

Cinema d'autore e storie dal mondo

L'ultima settimana di marzo porta al Cinema Fronte del Porto di Padova una selezione di opere significative. La programmazione, come consuetudine, si estende da giovedì a domenica. Le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito ufficiale www.frontedelportopadova.it.

Giovedì 26 marzo si apre alle 18 con la proiezione in versione originale sottotitolata di "The voice of Hind Rajab". Questo film ripercorre la tragica storia di una bambina di soli sei anni, rimasta intrappolata sotto il fuoco incrociato a Gaza. Alle 21, il pubblico potrà assistere al documentario "Sur l’Adamant" di Nicholas Philibert.

Il film di Philibert ci porta a Parigi, su una struttura galleggiante ancorata alla Senna. Qui sorge un centro diurno dedicato all'accoglienza di persone con disturbi mentali, noto come l'Adamant. La struttura si impegna a contrastare il progressivo decadimento e la disumanizzazione nell'assistenza psichiatrica. Attraverso laboratori terapeutici di musica, pittura e altre attività creative, si cerca di costruire una quotidianità che permetta ai pazienti di esprimersi liberamente.

Questo documentario osserva con profondo rispetto le persone fragili. Offre loro uno spazio per manifestare i propri disagi e le proprie speranze. Il film è un ritratto intimo e commovente della resilienza umana di fronte alle avversità. La regia sensibile di Philibert cattura momenti di autentica connessione e vulnerabilità.

Venerdì: cultura queer e controcultura

Venerdì 27 marzo, alle ore 21, la sala proietterà "Paris is burning" di Jennie Livingston. Questo documentario, un'opera iconica del 1990, esplora la vibrante scena ballroom della New York degli anni '80. Racconta le vite delle comunità queer, afrodiscendenti e latine che ne facevano parte.

Il film è un ritratto vivido della scena sperimentale e controculturale del ballroom. La regista Jennie Livingston ha catturato l'essenza di questo movimento ad Harlem alla fine degli anni Ottanta. Il ballroom è nato come un evento underground. Qui, membri delle comunità afroamericane e latine, spesso provenienti dai contesti più svantaggiati della città, trovavano un luogo per esprimere liberamente la propria queerness.

La queerness, intesa come l'insieme di inclinazioni e tratti identitari percepiti come divergenti dalla norma sociale, veniva negata sia dalla società borghese che dalle stesse comunità di appartenenza. Il film si compone di interviste ai protagonisti e alle protagoniste. Queste voci narrano le pratiche artistiche nate in questo contesto. Le riprese delle performance multiformi completano il quadro.

Si delinea così il ritratto di una fucina creativa vulcanica e bruciante. Travestimento, danza, musica e un uso creativo del linguaggio danno vita a una forma d'arte. Questa arte si sarebbe rivelata estremamente influente nel mondo dello spettacolo. Un esempio celebre è il voguing, reso famoso da Madonna.

La serata è organizzata in collaborazione con l'Associazione Mimosa. Questa realtà ha scelto di coinvolgere anche Neurodrag e Padovah. Queste organizzazioni locali lavorano sui corpi, i generi e le identità. Costruiscono spazi di espressione e possibilità. La loro presenza arricchirà la serata con una dimensione viva e condivisa. Intreccerà memoria e presente, esperienza personale e immaginario collettivo.

Questa serata non è solo una proiezione cinematografica. È un vero e proprio momento di incontro. Uno spazio dove riconoscersi, mettersi in relazione. Permette di far emergere voci e storie troppo spesso invisibilizzate. L'evento promuove un dialogo aperto e inclusivo. Sottolinea l'importanza della diversità e dell'espressione individuale.

Sabato: note di jazz scandinavo

Sabato 28 marzo, alle ore 21, il palco del Fronte del Porto ospiterà il Quartetto Amoeba. Questo ensemble si esibirà in un concerto di nuovo jazz scandinavo, un evento curato dal Centro d'Arte. Il Quartetto Amoeba, attivo da molti anni, riunisce attorno alla sassofonista Signe Emmeluth altri tre giovani talenti della scena musicale scandinava.

La loro proposta musicale coniuga una preparazione tecnica impeccabile con un profondo rispetto per la tradizione jazzistica. Allo stesso tempo, esplora le avanguardie del free jazz più energico e avventuroso. La loro musica si muove con naturalezza tra momenti di scrittura e improvvisazione. Alternano passaggi di sospensione a esplosioni sonore catartiche.

L'entusiasmo e l'energia che trasmettono sono immediatamente coinvolgenti. Il concerto promette un'esperienza sonora intensa e stimolante. Il pubblico potrà apprezzare la maestria dei musicisti e l'originalità delle loro composizioni. Il jazz scandinavo è noto per la sua atmosfera introspettiva e le sue sonorità innovative.

Per questa serata speciale, i prezzi dei biglietti sono: 15 € per l'intero, 8 € per il ridotto. Gli studenti dell'Università di Padova avranno un costo simbolico di 1 €.

Domenica: cinema e memoria storica

Domenica 29 marzo, la programmazione prevede una doppia proiezione all'interno della rassegna "Quando il fronte era da noi". Alle 18 verrà proiettato "Paisà" (1946). Questo film, insieme a "Roma città aperta" e "Germania anno zero", fa parte della trilogia sulla guerra antifascista di Roberto Rossellini.

Suddiviso in sei episodi, "Paisà" narra l'avanzata delle truppe anglo-americane lungo la penisola italiana. Il racconto inizia con lo sbarco in Sicilia nel luglio del 1943 e si conclude con la liberazione nell'aprile del 1945. Le ambientazioni spaziano dalla Sicilia a Napoli, Roma, Firenze, l'Appennino e il delta del Po.

Il film offre uno spaccato di sei piccole storie di gente comune. Queste persone sono costrette a confrontarsi con la terribile realtà della guerra. Rossellini riesce a trasmettere la drammaticità del periodo attraverso storie umane e toccanti. La pellicola è considerata un capolavoro del neorealismo italiano.

Alle 21, sarà la volta del documentario "Anatomia di un massacro" di Andrea Prandstraller. Il regista sarà presente in sala per un dibattito dopo la proiezione. Il documentario, realizzato nel 2005, è dedicato alla strage di Pedescala. Questo piccolo paese di montagna nel Nord-Est Italia fu teatro di un massacro il 30 aprile 1945.

Un reparto dell'esercito tedesco in ritirata compì una rappresaglia. Uccisero 83 civili, tra cui donne, bambini e anziani. Come le più note stragi di Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema, quella di Pedescala rimane senza colpevoli.

Tuttavia, a Pedescala emerse una dinamica particolare. Una parte dei sopravvissuti accusò apertamente i partigiani locali. Sostenevano che fossero stati loro a provocare la rappresaglia, sparando contro il reparto tedesco in fuga. Secondo questa interpretazione, i partigiani sarebbero la vera causa della rovina del paese. Avrebbero innescato un terribile meccanismo che ha distrutto il paese e i suoi abitanti.

I partigiani e una parte della popolazione rifiutarono con forza questa versione dei fatti. Per loro, la rappresaglia fu la conseguenza di un attacco alla colonna tedesca da parte di alcuni giovani del paese. Questi ragazzi, spinti dalla rabbia, avevano sparato, ignari delle possibili conseguenze. La piccola comunità si divise in due fazioni contrapposte.

La domanda cruciale rimane: chi sparò davvero quel giorno a Pedescala, innescando la brutale rappresaglia? Il documentario esplora queste diverse prospettive, cercando di fare luce su una pagina oscura della storia italiana. La presenza del regista offrirà un'opportunità preziosa per approfondire questi temi complessi.

Informazioni pratiche e contatti

La Sala Cinema Civica "Fronte del Porto" si trova in via S.M. Assunta 20, a Padova. La fermata del tram più vicina è "Assunta". I biglietti hanno un costo di 4 € per l'intero e 6,50 € per il ridotto. Sono disponibili abbonamenti annuali per 5 spettacoli al prezzo di 22 € o 28 €.

Alcuni appuntamenti sono ad offerta libera e responsabile. Per ulteriori informazioni e per consultare il programma completo, è possibile visitare il sito web www.frontedelportopadova.it. La pagina Facebook è https://www.facebook.com/FrontedelPortoPadova, mentre l'account Instagram è https://www.instagram.com/salafrontedelporto/. È inoltre disponibile un canale WhatsApp al link https://whatsapp.com/channel/0029VbBhstx0G0XpANBqwP1u e un canale Telegram https://t.me/frontedelporto.

Le foto dell'articolo sono tratte dal comunicato stampa ufficiale.