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Un agente della Polfer è stato arrestato a Padova con 166 grammi di cocaina e 40.000 euro in banconote false. L'uomo, 34 anni, era sotto osservazione da settimane.

Arresto per droga e denaro contraffatto

La polizia di Padova ha fermato un agente della Polfer. L'uomo è stato trovato in possesso di 166 grammi di cocaina purissima. La sostanza era ancora in forma solida, detta "sasso".

Insieme alla droga, sono stati sequestrati 40.000 euro in banconote false. Le banconote erano tutte da 20 euro. L'arresto è avvenuto in autostrada.

Con l'agente è stato arrestato anche il conducente dell'auto. Si tratta di un uomo di 28 anni. L'uomo è residente a Piove di Sacco, nel Padovano. Entrambi sono stati portati in carcere.

Indagini e perquisizione in autostrada

L'agente, un 34enne, era da tempo sotto sorveglianza. La squadra mobile lo sospettava di essere coinvolto nello spaccio di stupefacenti. Le indagini sono durate diverse settimane.

Nella serata di martedì, i poliziotti lo hanno individuato. Viaggiava a bordo di un'auto sull'autostrada A13. Provenivano da Bologna, diretti verso Padova.

Si ipotizza che i due fossero appena tornati dalla provincia di Napoli. Lì risiedeva il 34enne prima di iniziare il servizio a Padova. L'auto è stata fermata per un controllo.

Sequestro di droga e denaro

Nel portaoggetti dell'auto è stato rinvenuto il pacchetto di cocaina. La quantità sequestrata, una volta tagliata, avrebbe superato il mezzo chilo. Questo avrebbe permesso lo spaccio al dettaglio.

Nel bagagliaio dell'auto è stato trovato un trolley. Al suo interno c'erano quattro pacchi. Questi contenevano l'ingente somma di denaro falso.

Dopo il ritrovamento, i due occupanti del veicolo sono stati arrestati. Sono stati condotti alla Questura di Padova.

Sospensione dal servizio e dichiarazioni del Questore

Per l'agente arrestato è scattata la sospensione cautelare dal servizio. Questo provvedimento è automatico in casi del genere.

Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha commentato l'accaduto. Ha dichiarato: "Quando un poliziotto commette un reato, tradisce i fondamenti del proprio servizio".

Odorisio ha aggiunto: "Tradisce i cittadini, le istituzioni e i colleghi che lavorano onestamente ogni giorno. Tradisce soprattutto la memoria dei poliziotti caduti".

Il questore ha poi sottolineato l'importanza di allontanare le "mele marce". Ha affermato che la Polizia di Stato di Padova ha dimostrato di avere gli "anticorpi" per individuare e contrastare chi commette reati.

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