È venuto a mancare il dottor Andrea Ederle, 75 anni, figura poliedrica di medico, volontario e amante del territorio veronese. La sua scomparsa lascia un vuoto nella comunità.
Medico dedicato e volontario instancabile
Il dottor Andrea Ederle, 75 anni, ci ha lasciati. Era un medico appassionato, noto per la sua dedizione alla professione. Anche dopo il pensionamento, ha continuato a offrire il suo aiuto. Ha prestato servizio presso il Cesaim, un centro dedicato alla salute degli immigrati. Lì curava sia adulti che bambini con grande impegno.
La sua figura era quella di un uomo di famiglia, padre e nonno affettuoso. Era profondamente legato alla sua Verona. Amava in particolare le sue colline, la montagna e la caccia. La sua morte è avvenuta improvvisamente, lasciando sgomenti quanti lo conoscevano.
Andrea Ederle era primario di gastroenterologia dal 1990. La sua carriera è stata costellata di importanti incarichi. Ha guidato unità operative complesse in diversi ospedali. Tra questi, quello di San Bonifacio. Ha diretto anche dipartimenti di medicina interna e geriatria.
Una vita al servizio della salute e della comunità
Nato a Verona, Andrea Ederle ha completato gli studi con lode. Ha conseguito la maturità classica nel 1969. Successivamente, si è laureato in medicina all'Università di Padova nel 1972. Dopo le specializzazioni, ha iniziato la sua carriera professionale. A soli 40 anni, è diventato primario di gastroenterologia.
Ha ricoperto ruoli di responsabilità presso l'Ulss 33 e poi l'Ulss 22. Dal 2000, ha diretto l'unità operativa complessa dell'ospedale di San Bonifacio. Dal 2005, ha esteso la sua supervisione ai dipartimenti internistici e di geriatria. La sua esperienza è stata preziosa anche in ambito accademico.
Dal 1986, ha insegnato come professore all'Università di Verona. Nel 2012, ha contribuito all'avvio del servizio di endoscopia digestiva a Tirana, in Albania. Ha lavorato attivamente anche nella capitale albanese.
Impegno sociale e legami familiari
Oltre alla sua professione medica, il dottor Ederle era molto attivo nel sociale e nella cultura. Era profondamente legato all'Opera Don Calabria. Si considerava un «fratello esterno», vivendo la spiritualità di San Giovanni Calabria da laico. La congregazione ha sede a San Zeno in Monte, un luogo caro a Verona.
I funerali si sono svolti nella chiesa di San Zeno in Monte, situata in via San Zeno in Monte 23. La cerimonia si è tenuta il 22 aprile alle 16:00.
Andrea Ederle è stato per molti anni presidente e consigliere della Fondazione Medaglia d’oro Carlo Ederle. Questa fondazione ha sede al Forte Biondella, sulle Torricelle. L'ente promuove il valore patriottico e l'abbellimento di Verona. Si dedica in particolare alla valorizzazione della sua collina.
La fondazione gestisce anche un Museo della Grande Guerra. Questo museo è dedicato a Carlo Ederle, zio paterno di Andrea. Carlo era un ingegnere e Maggiore d’Artiglieria, caduto sul Piave nel 1917. Fu insignito della Medaglia d’Oro.
Un lascito di valori e affetti
Andrea Ederle lascia la moglie Patrizia Rizzardi Allegri degli Honorij. I figli sono Matteo, colonnello dei carabinieri, Carlo, architetto, Anna Giulia, imprenditrice, e Stefano, avvocato. Quest'ultimo è stato anche consigliere comunale e presidente di Amt. Lascia inoltre numerosi nipoti.
Sono presenti anche la sorella Federica e il fratello Pietro Alberto. La famiglia ricorda anche il fratello Francesco, scomparso nel 2014 dopo una lunga malattia. La comunità piange la scomparsa di Andrea Ederle, un uomo di antichi valori, sempre messi in pratica.
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