Cronaca

Addio ad Amelia Casadei, figura storica della politica veneta

15 marzo 2026, 18:01 3 min di lettura
Addio ad Amelia Casadei, figura storica della politica veneta Immagine da Wikimedia Commons Padova
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Scomparsa Amelia Casadei, donna delle istituzioni

Si è spenta Amelia Casadei, figura di spicco della politica italiana e veneta, che ha ricoperto ruoli di parlamentare e consigliera regionale. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama istituzionale, segnato dal suo profondo senso dello Stato e rigore morale.

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha espresso il suo cordoglio, sottolineando come Casadei abbia interpretato la politica come una responsabilità verso la comunità. La sua vita pubblica attraversa stagioni complesse della Repubblica, testimoniando l'impegno di una generazione.

Le origini e l'impegno sociale a Padova

Amelia Casadei ha mosso i primi passi nel suo percorso civile nel territorio padovano, tra Padova e Ponte San Nicolò. In un Veneto degli anni Cinquanta in trasformazione, ha coltivato il suo impegno all'interno dell'Azione Cattolica e del Movimento Lavoratori, focalizzandosi sulle tematiche sociali e del lavoro.

La sua formazione è radicata in un tessuto sociale fatto di comunità e associazionismo, in un periodo storico segnato da grandi cambiamenti, dal Concilio Vaticano II alle contestazioni operaie e studentesche. Questo contesto ha plasmato la sua visione dell'impegno civile.

L'esperienza in Parlamento e gli anni del terrorismo

L'esordio nelle istituzioni a livello locale avvenne con l'elezione al Consiglio comunale di Ponte San Nicolò negli anni Sessanta, tra le fila della Democrazia Cristiana. Questa esperienza amministrativa fu per lei una vera scuola di responsabilità civica, insegnandole l'importanza di guardare ai bisogni concreti delle persone dietro i numeri di bilancio.

La svolta nazionale giunse nel 1976 con l'elezione alla Camera dei Deputati, durante la VII legislatura. In quegli anni difficili, segnati dalla crisi economica e dal terrorismo, Casadei lavorò attivamente nella Commissione Lavoro e Previdenza Sociale.

Fu anche tra i grandi elettori che nel 1978 parteciparono all'elezione di Sandro Pertini come Presidente della Repubblica. La sua esperienza parlamentare la vide testimone diretta dei tragici eventi legati al rapimento e all'uccisione di Aldo Moro, figura che conosceva personalmente e di cui ammirava la capacità di analisi.

Il ruolo nell'Azione Cattolica e il ritorno in Veneto

Negli anni Ottanta, Amelia Casadei assunse un ruolo di primo piano nel mondo associativo cattolico, diventando la prima donna segretaria nazionale dell'Azione Cattolica. Questo incarico rappresentò un importante riconoscimento della sua autorevolezza e un segnale per il ruolo delle donne nella vita civile ed ecclesiale.

Successivamente, ha portato la sua preziosa esperienza nelle istituzioni regionali venete. Eletta consigliera regionale del Veneto nel 1985, ha ricoperto anche la carica di consigliere segretario dell'Ufficio di Presidenza, distinguendosi per sobrietà, equilibrio e attenzione ai temi sociali.

Anche negli ultimi anni, Amelia Casadei ha mantenuto uno sguardo lucido e appassionato sul dibattito pubblico, convinta che l'impegno civile rimanga una responsabilità fondamentale verso la comunità. Il Consiglio regionale del Veneto dedicherà un ricordo alla sua figura nella prossima seduta assembleare.

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