Il progetto di coworking negli ex capannoni ex Aimeri a Paderno Duagnano è stato definitivamente abbandonato. L'amministrazione comunale ha deciso di procedere alla demolizione delle strutture fatiscenti per creare un corridoio ecologico e ampliare il parco del Seveso. L'opposizione critica la decisione e minaccia un ricorso alla Corte dei Conti.
Abbandonato il piano coworking a Paderno Duagnano
Il piano per la realizzazione di uno spazio di coworking negli ex capannoni Aimeri a Paderno Duagnano è stato cancellato. La decisione è stata presa dall'amministrazione comunale, che ha optato per la demolizione completa delle strutture. Queste ultime, conferite alla società Ages Multiservizi nel 2008, sono rimaste inutilizzate per 18 anni. La vicesindaca Antonella Maria Caniato ha annunciato la dismissione totale delle aree. Le strutture sono oggi considerate fatiscenti e necessitano di abbattimento.
La consulta di Dugnano è stata informata della decisione. L'area, situata in una zona a forte rischio idrogeologico, è destinata a diventare un corridoio ecologico. Non sarà quindi edificabile. L'operazione è stata definita una «retrocessione», con il Comune che riprende la gestione di beni precedentemente ceduti. Il valore stimato dell'operazione ammonta a 338mila euro.
Critiche dall'opposizione sulla gestione dei beni
La decisione di demolire gli ex capannoni e creare un'area verde ha sollevato critiche dall'opposizione. In consiglio comunale, è stata contestata la stima del valore dell'operazione. Una perizia giurata del 2008 aveva valutato l'area per 540mila euro. L'opposizione ha sottolineato come tale perizia avesse una validità limitata a sei mesi e non ne sia stata eseguita una nuova. Viene evidenziato come Ages, dopo aver ammortizzato il bene per anni, lo restituisca sostanzialmente invariato.
I cittadini dovranno sostenere i costi per il nuovo parco, oltre alle spese di demolizione. Per queste ragioni, l'opposizione sta valutando la possibilità di una segnalazione alla Corte dei Conti. La vicesindaca Caniato ha replicato citando una perizia tecnica asseverata dal tribunale di Monza. Ha inoltre fatto riferimento all'iscrizione di 319mila euro nel patrimonio di Ages, come risulta dal bilancio al 31 dicembre 2024.
Futuro incerto per il progetto coworking
I vecchi progetti per l'area, incluso quello del coworking, rimangono nel cassetto. Nel 2022 si era ipotizzata la ristrutturazione dei capannoni. Tuttavia, i tecnici hanno successivamente indicato che l'unica soluzione possibile era l'abbattimento. La società Ages ha attualmente altre priorità. Tra queste figurano l'ampliamento della farmacia 1 di via Italia, l'apertura di una quinta farmacia e la sistemazione dei parcheggi.
L'amministrazione comunale non esclude la possibilità di riprendere in futuro il progetto coworking. Questo potrebbe avvenire in un'altra location. Nel frattempo, l'obiettivo immediato è la demolizione dei capannoni. Al loro posto sorgerà un'area verde, definita «a cuscino del fiume». La riqualificazione degli immobili sarebbe stata estremamente complessa. Questo a causa dell'elevato rischio idrogeologico dell'area, soggetta ad allagamenti.
Un'area verde per la tutela del territorio
L'idea iniziale prevedeva la costruzione di un nuovo edificio adiacente alla palazzina esistente. Questo avrebbe comportato l'affidamento ad Ages di un ulteriore servizio, ovvero il coworking. La delibera relativa a questo progetto è stata accantonata. Non si ritiene vi sia una prospettiva concreta per la sua realizzazione. L'intenzione generale è quella di riqualificare l'intero contesto mercatale e non solo i capannoni.
Questa operazione preliminare è considerata necessaria. Porterà all'ampliamento del parco esistente. Inoltre, garantirà una maggiore tutela delle aree lungo il fiume Seveso. La creazione del corridoio ecologico rappresenta un passo importante per la gestione del territorio. Si mira a migliorare la sicurezza idraulica e a incrementare le aree verdi fruibili dalla cittadinanza. La demolizione segna la fine di un capitolo per gli ex capannoni Aimeri.