Un agricoltore è stato arrestato a Ozieri dopo la scoperta di una piantagione di marijuana e armi clandestine nella sua azienda. La misura cautelare è quella dei domiciliari.
Scoperta piantagione e armi illegali
I carabinieri di Ozieri hanno effettuato un arresto significativo. L'operazione ha portato al sequestro di una considerevole quantità di sostanze stupefacenti e armamenti illegali. L'intervento è avvenuto presso un'azienda agricola situata nei pressi della basilica di Sant'Antioco di Bisarcio.
Le indagini, condotte dalla compagnia di Ozieri sotto la guida del maggiore Gabriele Tronca, si concentravano su un agricoltore di Tula. Dopo un periodo di osservazione e raccolta di informazioni, i militari hanno deciso di agire.
Sequestro di droga e armamenti
Durante il blitz, i carabinieri hanno rinvenuto un totale di 1.880 piantine di marijuana. La coltivazione era allestita all'interno dell'azienda agricola. Il rinvenimento ha confermato i sospetti degli inquirenti.
Oltre alle piante, sono state trovate e sequestrate diverse armi. Tra queste figurano un fucile a canne mozze calibro 12, numerose munizioni e una pistola modificata. Tutte le armi erano detenute illegalmente, costituendo un grave reato.
Arresto e domiciliari per l'agricoltore
L'agricoltore è stato immediatamente arrestato sul posto. La notizia è stata confermata dalle forze dell'ordine. L'uomo è stato poi condotto in caserma per le procedure di rito.
La mattina seguente, l'indagato è comparso davanti al giudice presso il Tribunale di Sassari. Era assistito dal suo legale, l'avvocato Carlo Foddai. Il giudice ha convalidato l'arresto effettuato dai carabinieri.
Al termine dell'udienza, è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. L'agricoltore dovrà rimanere nella propria abitazione in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari. La notizia è stata riportata da fonti investigative locali.