Pendolari campani insorgono contro le recenti decisioni riguardanti il servizio Circumvesuviana, lamentando una palese disparità di trattamento tra le diverse linee. Le associazioni dei viaggiatori denunciano un copione già visto, con investimenti mirati solo sulla tratta Napoli-Sorrento.
Disparità di trattamento sulle linee vesuviane
Nuovi annunci sul servizio ferroviario vesuviano hanno scatenato la protesta dei pendolari. Le comunicazioni evidenziano un'attenzione esclusiva verso la linea Napoli-Sorrento. Questa tratta vedrà l'introduzione di più treni e una riduzione dei tempi di percorrenza. Le altre linee, invece, sembrano essere ignorate.
Le linee interessate dalla presunta negligenza includono quelle per Baiano, Sarno, Poggiomarino e San Giorgio. I viaggiatori di queste tratte lamentano un silenzio assordante riguardo alle loro legittime richieste. La situazione viene definita una «palese ingiustizia».
Le associazioni dei pendolari esprimono disappunto
A sollevare la questione sono diverse figure di spicco dei comitati dei pendolari. Tra questi figurano Enzo Ciniglio, presidente del comitato pendolari vesuviani, e Salvatore Ferraro, vicepresidente e fondatore del gruppo Facebook «Circumvesuviana-Eav».
Si aggiungono Marcello Fabbrocini, presidente del comitato civico Cifariello di Ottaviano, e Salvatore Alaia, presidente del comitato civico E(a)vitiamolo di Sperone. Questi rappresentanti hanno rilasciato una nota congiunta per esprimere il loro malcontento.
Un copione già visto, denunciano i pendolari
La critica principale mossa dai comitati è la ripetitività della situazione. La definiscono «una fotocopia del passato», sottolineando una filosofia aziendale e politica che premia costantemente una linea «vetrina». Questa linea, la Napoli-Sorrento, riceve attenzioni a discapito delle arterie essenziali per lavoratori e studenti.
I firmatari della nota non trovano alcuna giustificazione tecnica o sociale per questa disparità. Sostengono che la scelta di privilegiare una linea a scapito delle altre non è supportata da valide motivazioni.
Richieste di pari dignità per i cantieri
I comitati dei pendolari rivendicano «pari dignità per i cantieri». Evidenziano come i lavori che attualmente bloccano il collegamento della linea per Baiano verso Napoli via San Giorgio dovrebbero essere già conclusi.
Si chiedono perché non venga imposto all'impresa esecutrice di accelerare i lavori. La richiesta è di operare anche di notte e nei fine settimana. L'obiettivo è restituire la linea ai viaggiatori quanto prima, emulando quanto già fatto per le gallerie della tratta sorrentina.
Servizi limitati e orari vergognosi
La nuova programmazione del servizio ferroviario solleva ulteriori critiche. I pendolari giudicano «vergognoso» il mantenimento di linee che terminano il servizio alle 20:00, come nel caso della linea per Sarno.
Altrettanto inaccettabile è la situazione della linea per Baiano. Qui il servizio opera con corse ogni ora, con un orario che va dalle 7:00 alle 19:00. Questi orari sono considerati insufficienti per le esigenze quotidiane dei viaggiatori.
Nessuna svolta con il cambio dei vertici
Chi sperava in un cambiamento radicale o in una gestione più equa delle risorse e delle infrastrutture è stato deluso. I rappresentanti dei pendolari, tra cui Ciniglio, Ferraro, Fabbrocini e Alaia, invitano a prendere atto della realtà.
Nonostante il cambio ai vertici, la sostanza delle decisioni non è mutata. I protagonisti sono cambiati, ma il copione proposto rimane lo stesso, definito un'«operetta».
Domande frequenti
Quali sono le linee Circumvesuviana meno considerate secondo i pendolari?
Secondo le associazioni dei pendolari, le linee meno considerate sono quelle per Baiano, Sarno, Poggiomarino e San Giorgio. Queste tratte soffrono di servizi limitati e tempi di percorrenza non ottimizzati.
Cosa chiedono i comitati dei pendolari per i cantieri?
I comitati chiedono che i lavori sui cantieri vengano completati più rapidamente, anche attraverso interventi notturni e nei fine settimana. L'obiettivo è restituire le linee ai viaggiatori senza ulteriori ritardi, equiparando le condizioni a quelle della tratta Napoli-Sorrento.