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Un'esperienza multisensoriale rievoca la storia dei Santi Martiri di Otranto. L'evento, sostenuto dal Ministero della Cultura, utilizza tecnologia e arte per trasmettere valori universali.

Otranto in luce: la pietra racconta

È stato inaugurato 'Otranto in Luce'. L'iniziativa trasforma la memoria dei Santi Martiri di Otranto in un racconto. Storia, arte e tecnologia si fondono per un'esperienza coinvolgente. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura. Fa parte del Piano Strategico 'Grandi Progetti Beni culturali'.

La Direzione regionale Musei nazionali Puglia ha collaborato con il Comune. Anche l'Arcidiocesi di Otranto ha partecipato attivamente. L'obiettivo è restituire alla città una pagina storica fondamentale. Il tutto attraverso un linguaggio nuovo e moderno. La città sarà animata fino al 27 settembre.

Bruno Seillier dirige lo spettacolo

La direzione artistica è affidata al maestro francese Bruno Seillier. È uno sceneggiatore, scenografo e regista di fama internazionale. Il percorso immersivo si svolgerà ogni sera. Dalle 21:00 alle 24:00, il centro storico si animerà. Saranno utilizzate tecniche di videomapping avanzate. Giochi di luce e suggestioni sonore creeranno un'atmosfera unica.

Questa iniziativa mira a far rivivere le vicende dei martiri. Un modo per rendere la loro testimonianza accessibile a tutti. La tecnologia diventa strumento per la memoria storica. Permette di superare le barriere del tempo e dello spazio. L'evento promette di essere un'esperienza indimenticabile per residenti e visitatori.

Mantovano: fede, libertà e patria

All'inaugurazione era presente Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Ha sottolineato l'importanza della testimonianza. «Il martirio è testimonianza», ha affermato Mantovano. «La testimonianza fa luce su una realtà altrimenti nascosta». La luce del sacrificio, secondo il sottosegretario, squarcia il tempo.

«Nonostante il grande sacrificio», ha aggiunto Mantovano, «la loro luce è rimasta confinata per secoli». Illuminare oggi il centro storico di Otranto significa vincere quell'oscurità. Significa riportare alla luce una pagina fondamentale della storia europea. La testimonianza dei martiri ricorda il valore di fede, libertà e patria. Valori di grande attualità, specialmente di fronte ai conflitti odierni.

Cannella: 4,3 milioni per il centro storico

Presente anche Pietro Cannella, sottosegretario alla Cultura. Ha ricordato gli ingenti fondi stanziati. Il Ministero della Cultura ha destinato 4,3 milioni di euro al centro storico di Otranto. Questi fondi serviranno per il restauro di importanti edifici storici. Tra questi figurano Palazzo Melorio e Torre Duchesca. Anche il camminamento di Ronda sarà oggetto di intervento.

Inoltre, i fondi supporteranno il progetto di narrazione storica. Questo progetto è dedicato all'eccidio dell'estate del 1480. L'evento dei Santi Martiri di Otranto è una ferita profonda nella storia. Lo show immersivo mira a trasformare il ricordo in un'occasione di riflessione e crescita. La luce dei martiri restituisce alla grande storia uomini apparentemente piccoli. Il loro sacrificio viene consegnato alla memoria collettiva.

Domande frequenti su Otranto in Luce

Cos'è 'Otranto in Luce'?

'Otranto in Luce' è un percorso immersivo. Celebra la memoria dei Santi Martiri di Otranto. Utilizza videomapping, luci e suoni per raccontare la loro storia. L'evento si svolge nel centro storico di Otranto.

Chi ha ideato lo show immersivo?

La direzione artistica è del maestro francese Bruno Seillier. È uno sceneggiatore, scenografo e regista di fama internazionale. L'iniziativa è sostenuta dal Ministero della Cultura e realizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia, dal Comune e dall'Arcidiocesi di Otranto.