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A Otranto, i carabinieri hanno scoperto sei mini-alloggi abusivi dove vivevano 23 persone in condizioni igieniche critiche. L'immobile è stato sequestrato e il proprietario denunciato.

Scoperti alloggi abusivi a Otranto

Le forze dell'ordine hanno individuato sei piccoli spazi abitativi. Questi locali, di pochi metri quadrati, ospitavano 23 persone. Le condizioni igienico-sanitarie erano estremamente precarie. L'intervento rientra nei controlli contro le cosiddette 'case pollaio'.

Questi luoghi sono spesso teatro di grave degrado. Si verificano abusivismo edilizio e locazioni non regolari. Il proprietario dell'immobile è stato identificato. Si tratta di un uomo del posto di 75 anni. È stato denunciato dalle autorità competenti. Le accuse riguardano l'abuso edilizio. Viene contestata anche l'omessa comunicazione di cessione di fabbricato. Quest'ultima è un obbligo verso le autorità di pubblica sicurezza.

Sequestro preventivo dell'immobile abusivo

È stato disposto il sequestro preventivo d'urgenza. L'immobile in questione è stato interessato dall'operazione. Da esso erano stati ricavati i sei alloggi. Questi ultimi sono risultati essere abusivi. La procedura di sequestro è stata eseguita tempestivamente. Questo per evitare ulteriori utilizzi non conformi alla legge.

L'operazione ha visto la collaborazione di personale specializzato. Hanno partecipato tecnici dell'ASL di Lecce. La loro presenza ha permesso di valutare compiutamente la situazione sanitaria. I carabinieri hanno accertato la presenza di 21 adulti. Tra loro, 10 cittadini pakistani, 8 dal Bangladesh e 3 dall'India. Erano presenti anche 2 minori, anch'essi pakistani. Tutti i presenti risultavano soggiornare regolarmente in Italia.

Condizioni abitative critiche e irregolarità

I sei alloggi erano stati allestiti per ospitare fino a sei persone ciascuno. Le condizioni igieniche erano giudicate gravi. I locali erano angusti e insalubri. Si registrava una diffusa presenza di umidità. La muffa era visibile in più punti. Mancava l'acqua potabile. Le condizioni abitative non rispettavano i minimi standard. Questi sono richiesti per garantire sicurezza e salubrità.

Gli accertamenti hanno rivelato ulteriori irregolarità. Gli occupanti versavano un canone mensile. I pagamenti avvenivano in contanti. Non esistevano contratti di locazione regolari. Questo configura una situazione di sfruttamento. I servizi sociali comunali sono stati informati dell'accaduto. Saranno avviate ulteriori verifiche. Queste coinvolgeranno l'Agenzia delle Entrate. L'obiettivo è accertare eventuali profili di natura fiscale.