La Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento di 14 milioni di euro per la Strategia 'C6 Valle Camonica?!', mirata a contrastare lo spopolamento e a rivitalizzare l'economia e i servizi nell'Area Interna della Val Camonica.
Fondi regionali per la Val Camonica
Un'iniezione finanziaria significativa da 14 milioni di euro è stata stanziata dalla Regione Lombardia per sostenere l'attuazione della Strategia di sviluppo territoriale denominata 'C6 Valle Camonica?!'.
L'obiettivo primario è quello di invertire la tendenza allo spopolamento che affligge le aree interne, promuovendo al contempo un rilancio economico e un miglioramento della qualità della vita per i residenti.
La decisione è giunta in seguito all'approvazione, da parte della Giunta regionale, di uno schema di Accordo di collaborazione. L'iniziativa si inserisce nel quadro più ampio dell'Agenda del Controesodo 2021-2027 e della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI).
Un piano per contrastare lo spopolamento
La Strategia 'C6 Valle Camonica?!' è stata concepita per affrontare le sfide demografiche e geografiche che caratterizzano i territori montani e marginali. L'iniziativa mira a garantire e potenziare i servizi essenziali di cittadinanza.
Il soggetto capofila di questo ambizioso progetto è la Comunità Montana di Valle Camonica. A essa si affiancano 34 Comuni dell'area, che saranno direttamente coinvolti nelle azioni previste.
L'assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, ha sottolineato l'importanza di questa intesa, annunciando l'immediata sottoscrizione dell'Accordo con il capofila. Tale passo è in piena coerenza con la programmazione regionale e comunitaria.
I comuni coinvolti nel progetto
I comuni che parteciperanno attivamente alla Strategia 'C6 Valle Camonica?!' sono: Angolo Terme, Artogne, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Bienno, Borno, Braone, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi, Darfo Boario Terme, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Lozio, Losine, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono San Pietro, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Pian Camuno, Piancogno, Sellero, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio, Vione.
Questi centri abitati rappresentano il cuore pulsante di un territorio che necessita di interventi mirati per garantire un futuro sostenibile alle proprie comunità.
Ascolto del territorio e risorse finanziarie
L'assessore Sertori ha evidenziato come l'attenzione della Regione verso le Aree Interne sia il frutto di un ascolto e confronto costante con le realtà locali. Questo dialogo ha permesso di definire un documento strategico efficace per indirizzare le scelte di sviluppo.
Il consistente impegno finanziario da parte di Regione Lombardia ammonta a 10 milioni di euro. Questi fondi provengono dai programmi comunitari (FESR e FSE+) nell'ambito dell'Agenda del Controesodo.
A questi si aggiungono 4 milioni di euro provenienti da risorse nazionali del CIPESS, destinate alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI). Il totale ammonta quindi a 14 milioni di euro.
I beneficiari della Strategia di sviluppo territoriale includono enti locali come Comunità Montane, Unioni di Comuni e singoli Comuni. Sono previsti anche interventi a favore di altri enti, consorzi forestali, micro, piccole e medie imprese, e organizzazioni del terzo settore operanti nell'Area Interna.
Ambiti di intervento e progetti
La Strategia d'Area prevede una serie di progetti articolati e diversificati, tutti orientati a invertire il trend dello spopolamento. L'obiettivo è rilanciare l'economia locale e migliorare la qualità della vita, con un occhio di riguardo per le giovani generazioni e le famiglie.
Gli interventi si concentrano su quattro ambiti d'azione principali: Comunità, Mobilità, Territorio e biodiversità, Lavoro e famiglia. Questi assi strategici mirano a rafforzare l'attrattività territoriale e a migliorare in modo strutturale la vita dei residenti.
Un punto focale è la resilienza dei borghi. Si interverrà sulla riqualificazione e sull'efficientamento energetico di edifici pubblici, come ex scuole, asili e municipi. Questi spazi verranno restituiti alla cittadinanza come centri di comunità e punti di servizio essenziali.
La mobilità è intesa come un diritto fondamentale all'accesso ai servizi. Il progetto 'Io viaggio in Valle Solidale' potenzierà il trasporto sociale. Saranno inoltre realizzati investimenti nella rete ciclopedonale, collegando la Ciclovia dell'Oglio alle dorsali vallive per promuovere un turismo più sostenibile.
La valorizzazione del territorio e la sostenibilità ambientale saranno perseguite attraverso interventi di tutela della biodiversità e il recupero di manufatti rurali tradizionali. Questo aspetto è cruciale per preservare l'identità e il patrimonio paesaggistico della Val Camonica.
A completamento del quadro, il sostegno al sistema economico e alle famiglie passerà attraverso la riqualificazione degli edifici scolastici, considerati presidi fondamentali contro l'abbandono dei territori. Verrà inoltre offerto supporto alle MPMI per favorire l'innovazione e la transizione ecologica dei loro processi produttivi.
Nel loro insieme, queste azioni sono pensate per costruire un sistema territoriale coeso. Un sistema capace di generare valore nel tempo e di rendere concreta la possibilità di vivere e crescere in Val Camonica, contrastando efficacemente il fenomeno dello spopolamento.
Un futuro più attrattivo per la Val Camonica
L'assessore Sertori ha concluso ribadendo la certezza della Regione che, sostenendo l'attuazione di questa Strategia d'Area, si offriranno agli abitanti della Val Camonica interventi concreti. Tali azioni renderanno le aree interne più attrattive e accompagneranno il territorio in un percorso di rilancio e valorizzazione duraturo.
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