La scadenza del 30 aprile incombe sul pedaggio della Corda Molle. La Provincia deve trovare 1,5 milioni di euro per mantenere le esenzioni parziali, altrimenti i residenti pagheranno il 50% della tariffa. Sindaci preoccupati per la trasparenza dei dati sul traffico e chiedono equità.
Pedaggio Corda Molle: fondi e scadenze
Il tempo stringe per il pedaggio della Corda Molle. La Provincia ha tempo fino al 30 aprile per reperire 1,5 milioni di euro. Queste risorse sono necessarie per raddoppiare i fondi già stanziati da Autovia Padana. Senza questo apporto, dal primo maggio i residenti dei 22 Comuni finora esentati pagheranno il 50% della tariffa. Per i residenti a Brescia, invece, la situazione dovrebbe rimanere invariata. Autovia Padana garantisce già l'esenzione del 50% per gli abitanti del capoluogo.
Una riunione tecnica è prevista per lunedì pomeriggio presso il Broletto. L'obiettivo è monitorare la situazione e trovare soluzioni. Non è ancora chiaro come la Provincia reperirà il denaro necessario. La sfida maggiore è estendere la gratuità a tutti i paesi coinvolti nella direttissima Ospitaletto-Montichiari. Questo eviterebbe ricorsi legali da parte dell'Avvocatura di Stato.
Si vocifera di una possibile operazione finanziaria con il Governo. Tuttavia, tale manovra è complessa e potrebbe violare le norme europee sugli aiuti di Stato. La questione non è stata ancora inserita nel bilancio provinciale.
Sindaci scettici e dati sul traffico
I sindaci dei comuni inizialmente esclusi dalle esenzioni esprimono forte scetticismo. Chiedono la presenza di Autovia Padana alla prossima riunione. «Sarebbe opportuna la presenza dei rappresentanti di Autovia Padana alla riunione», affermano Rosa Vitale (Rodengo), Cristina Tedaldi (Leno) e Patrizia Turelli (Castegnato). Sottolineano un aumento del traffico sulle strade alternative dal primo marzo. Le code e i rallentamenti nei loro centri urbani sono evidenti.
È fondamentale, secondo i sindaci, conoscere i dati precisi sugli ingressi e le uscite dai singoli comuni. Il dato generale sul traffico potrebbe essere fuorviante senza queste informazioni. Autovia Padana, che ha fornito i dati sul traffico alla Provincia, non parteciperà all'incontro. Sembra voler prendere le distanze dalle decisioni future.
Anche l'aerobase di Ghedi ha richiesto agevolazioni. Il Siam (Sindacato Aeronautica Militare) chiede l'azzeramento del ticket o tariffe agevolate per il personale del 6° Stormo. La proposta prevede un'esenzione basata su un'attestazione di servizio. L'obiettivo è alleggerire i costi per i pendolari che lavorano presso l'aerobase.
Principio di equità e richieste
I sindaci Rosa Vitale e Patrizia Turelli ribadiscono la necessità di un principio di equità. «Ma in questo caso - incalzano Rosa Vitale e Patrizia Turelli - tutti potremmo chiedere condizioni particolari per chi lavora nel nostro territorio e deve raggiungere i nostri paesi passando dalla Corda Molle. Non ci possono essere eccezioni: o tutti o nessuno». Ritengono sbagliata la concessione di gratuità a specifiche categorie di lavoratori.
La loro richiesta è la tutela di tutti i pendolari. Si oppongono a eccezioni che potrebbero creare disparità. La situazione rimane complessa e richiede decisioni rapide per evitare ulteriori disagi.
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Cosa succede se la Provincia non trova i fondi per il pedaggio Corda Molle?
Se la Provincia non riuscirà a garantire i 1,5 milioni di euro entro il 30 aprile, dal primo maggio i residenti dei 22 comuni esentati dovranno pagare il 50% della tariffa del pedaggio Corda Molle.
Perché i sindaci sono scettici riguardo ai dati sul traffico?
I sindaci sono scettici perché ritengono che i dati generali sul traffico non siano sufficienti. Chiedono informazioni dettagliate sugli ingressi e le uscite dai singoli comuni per valutare l'impatto reale del pedaggio sui loro territori.
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