Un uomo di 29 anni è stato arrestato a Osio Sotto per aver tentato di rapire un bambino di 8 anni, spacciandosi per suo padre. L'intervento tempestivo dell'allenatore e dei presenti ha evitato il sequestro.
Tentato sequestro di persona a Osio Sotto
La comunità di Osio Sotto, in provincia di Bergamo, è stata scossa da un grave episodio. Un giovane di 29 anni, di nazionalità pakistana, è stato fermato dai carabinieri. L'accusa è di tentato sequestro di persona aggravato. L'uomo avrebbe cercato di rapire un bambino di soli 8 anni. Anche il piccolo è di origini straniere. Il 29enne si sarebbe presentato all'allenamento di una squadra di calcio per bambini. L'oratorio era il luogo dell'incontro. L'uomo si sarebbe avvicinato al piccolo. Ha poi affermato di essere suo padre. Il suo intento era portarlo via con la forza.
L'intervento dell'allenatore e il secondo tentativo
Il bambino ha opposto resistenza al tentativo di rapimento. L'allenatore della squadra si è accorto subito della situazione. L'allenatore è un ex carabiniere in pensione. Ha prontamente allontanato il 29enne. Ha poi segnalato l'accaduto alle forze dell'ordine. Nonostante l'intervento, il presunto rapitore ha tentato nuovamente. Ha raggiunto gli spogliatoi da un ingresso secondario. Lì ha riprovato a sequestrare il bambino. Questa volta è stato bloccato dai presenti. Hanno trattenuto l'uomo in attesa dell'arrivo dei carabinieri. Questi ultimi hanno arrestato il 29enne in flagranza di reato.
Arresto convalidato e custodia cautelare
Il giovane arrestato risulta incensurato. Non avrebbe opposto resistenza durante il fermo. È già comparso davanti al giudice per il giudizio direttissimo. Il magistrato ha convalidato l'arresto. È stata disposta la custodia cautelare in carcere per il 29enne. Questo evento segue un altro episodio simile avvenuto nella provincia bergamasca. Nelle scorse settimane, un uomo di 37 anni era stato arrestato. Aveva tentato di rapire una bambina di meno di 2 anni. Il fatto era accaduto all'ingresso di un supermercato a Bergamo città. Le due vicende non sembrano collegate. Tuttavia, generano preoccupazione tra i residenti.
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