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Carabinieri di Osimo hanno arrestato tre persone che tentavano di truffare una 75enne con la tecnica del "finto parente". La refurtiva è stata recuperata dopo un inseguimento.

Truffatori arrestati dopo inseguimento a Osimo

Tre persone sono state fermate dai carabinieri. L'operazione è avvenuta nel pomeriggio. I fermi sono avvenuti in flagranza di reato. Si tratta di una truffa aggravata. La vittima è una pensionata di 75 anni. I militari del Nucleo Operativo hanno concluso l'intervento. L'azione è seguita a un inseguimento durato circa due chilometri.

L'attenzione dei militari è stata catturata da un'auto sospetta. Il veicolo si aggirava in una zona periferica della città. L'utilitaria ha ignorato l'alt dei carabinieri. I tre occupanti hanno tentato la fuga. L'auto è stata infine bloccata sulla Ss 16. L'intera area interessata è nel territorio di Osimo.

Recuperati denaro e gioielli dalla refurtiva

A bordo del veicolo sono stati trovati diversi oggetti. C'erano 2.650 euro in contanti. Sono stati rinvenuti anche gioielli in oro. Il valore stimato di questi ultimi è di circa 7mila euro. La perquisizione ha portato al ritrovamento di una mazza da baseball. Sono stati sequestrati anche tre cellulari. Questi dispositivi sarebbero stati usati per compiere l'illecito.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. La vittima, residente a Osimo, aveva ricevuto una telefonata. Le è stata applicata la tecnica del "finto parente". Un complice si è finto un "carabiniere di Osimo". Ha informato la donna di un grave incidente. La figlia della 75enne sarebbe stata coinvolta. Le è stato detto che servivano soldi per evitare l'arresto della figlia.

La donna si è presentata a casa della vittima

Successivamente, una donna si è presentata a casa della vittima. Ha ritirato il denaro e i monili. La refurtiva è stata recuperata integralmente. Sarà restituita alla legittima proprietaria. Al termine delle procedure, due uomini sono stati arrestati. Uno ha 30 anni, l'altro 37 anni. Sono stati condotti nel carcere di Ancona.

La terza persona arrestata è una donna di 33 anni. È stata trasferita nel carcere di Pesaro. L'operazione ha permesso di bloccare una banda di truffatori. Questi individui prendevano di mira persone anziane. La tecnica utilizzata è ormai nota alle forze dell'ordine. I carabinieri continuano a vigilare sul territorio. L'obiettivo è prevenire e reprimere questi reati.

Domande frequenti sulla truffa

Come funzionano le truffe del "finto parente"?

Queste truffe prevedono che un malvivente contatti telefonicamente una persona anziana. Si spaccia per un parente (spesso un nipote) o per un rappresentante delle forze dell'ordine. Comunica un presunto incidente grave o un problema legale che coinvolge un familiare. Richiede denaro o oggetti di valore per risolvere la situazione e evitare conseguenze peggiori. Spesso invia una complice a ritirare la refurtiva.

Cosa fare se si riceve una chiamata sospetta?

È fondamentale mantenere la calma e non fornire alcuna informazione personale o bancaria. Interrompere immediatamente la conversazione. Contattare direttamente il familiare che si presume sia coinvolto, utilizzando un numero di telefono conosciuto. In caso di dubbi o se si è già caduti nella truffa, avvisare immediatamente le forze dell'ordine, chiamando il 112.