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Famiglie di Osimo devono restituire il bonus nido a causa di un errore burocratico del Comune. Il consigliere Canafoglia (FdI) chiede che l'amministrazione si faccia carico dei costi.

Nido Primavera di Osimo: famiglie sotto accusa

Un errore burocratico comunale rischia di pesare sulle tasche delle famiglie di Osimo. I genitori che avevano iscritto i loro figli alla sezione Primavera dell'istituto 'Muzio Gallo' si trovano ora a dover restituire il bonus nido. La struttura, gestita dall'azienda speciale Asso, era priva dell'autorizzazione comunale necessaria. Questo dettaglio, inizialmente trascurato dal Comune, è stato evidenziato dall'Inps.

L'Inps, con una circolare emessa nel marzo 2025, ha chiarito l'obbligo di possedere un'autorizzazione formale per i servizi educativi. Il Comune di Osimo aveva inizialmente sostenuto che tale permesso non fosse indispensabile, considerata l'aggregazione del servizio alla scuola dell'infanzia. Tuttavia, l'ente previdenziale ha richiesto la restituzione delle somme già erogate.

L'autorizzazione è arrivata troppo tardi

La documentazione mancante è stata regolarizzata solo nel gennaio 2026. Questo ritardo ha creato un paradosso: le famiglie hanno beneficiato del bonus per un periodo in cui la struttura non era formalmente autorizzata. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Corrado Canafoglia, ha definito la situazione «inammissibile».

«Non è accettabile che per un errore imputabile al soggetto pubblico debbano pagare le famiglie», ha dichiarato Canafoglia. La questione era già stata sollevata in Consiglio comunale dai consiglieri di FdI, Michela Staffolani e Giorgio Magi. Le loro interrogazioni avevano acceso i riflettori sulla problematica.

Appello per la risoluzione del caso

Canafoglia ora sollecita un intervento deciso. Chiede che sia il Comune di Osimo sia l'azienda Asso si assumano la responsabilità degli oneri economici ricaduti sulle famiglie. L'obiettivo è evitare che i genitori siano costretti a intraprendere vie legali per ottenere ciò che ritengono un loro diritto.

«Non si costringano le famiglie a rivolgersi all'autorità giudiziaria per riconoscere il loro diritto», ha ammonito il consigliere. Tale eventualità rappresenterebbe una «beffa oltre al danno», aggravando ulteriormente la posizione dei nuclei familiari coinvolti.

Domande frequenti sul caso nido Primavera

Cosa è successo al nido Primavera di Osimo? Le famiglie che hanno iscritto i propri figli alla sezione Primavera hanno ricevuto richieste di restituzione del bonus nido dall'Inps. La causa è la mancanza di un'autorizzazione comunale per la struttura, regolarizzata solo successivamente.

Chi è intervenuto nella vicenda? Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Corrado Canafoglia, ha denunciato la situazione, chiedendo che il Comune o l'azienda Asso si facciano carico dei costi sostenuti dalle famiglie.