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La regione Umbria rivede la sua strategia turistica per il 2026. Di fronte all'incertezza globale, si privilegia il mercato italiano ed europeo, con un occhio di riguardo ai borghi interni e all'enogastronomia.

Nuova strategia per il turismo umbro

L'Umbria sta modificando il suo approccio al turismo. La regione mira a superare le difficoltà legate alla crisi internazionale. L'obiettivo è rafforzare il settore puntando maggiormente sui visitatori provenienti dall'Italia. Si cerca anche di attrarre turisti dai Paesi europei più vicini. La strategia è volta a mitigare gli effetti negativi delle tensioni geopolitiche globali. L'estate 2026 vedrà un'intensa campagna promozionale. Questa iniziativa è destinata a stimolare le presenze turistiche interne.

Le decisioni sono state formalizzate nelle recenti delibere di Palazzo Donini. La regione investirà risorse significative per raggiungere questi obiettivi. La comunicazione si concentrerà su specifici segmenti di mercato. Si vuole garantire una ripresa solida nonostante le sfide esterne. L'attenzione è rivolta a un pubblico più vicino geograficamente e culturalmente. Questo approccio mira a creare un flusso turistico più stabile e prevedibile.

Focus sui borghi interni e l'agroalimentare

Una parte importante della strategia riguarda i borghi situati nelle aree interne dell'Umbria. Queste zone, definite il «Cuore verde», attirano visitatori anche dalle regioni confinanti. Per la loro promozione, è previsto uno stanziamento di quasi due milioni di euro. Il budget totale per queste iniziative ammonta a quattro milioni e mezzo. La campagna di comunicazione per la primavera-estate 2026, con un budget di 2,6 milioni, metterà in risalto i borghi meno conosciuti. Si darà particolare enfasi all'agroalimentare, con una forte spinta verso i turisti italiani.

L'atto ufficiale sottolinea la necessità di rafforzare la promozione sul mercato interno. Questo è dovuto all'instabilità della situazione internazionale. Le crisi geopolitiche e l'aumento dei costi rendono il turismo internazionale meno prevedibile. Si guarda con particolare attenzione ai Paesi europei in forte espansione economica. La Polonia è citata specificamente, anche per i collegamenti aerei esistenti. L'obiettivo è diversificare le fonti di provenienza dei turisti.

Comunicazione e media per la promozione

La campagna pubblicitaria utilizzerà diversi canali mediatici. Saranno impiegati media nazionali e locali, oltre alla stampa di settore. La promozione includerà anche affissioni e iniziative di Umbriatourism. È previsto un evento stampa a Milano, presso Palazzo Giureconsulti. Sarà presente anche uno spazio al Salone del Libro di Torino. Un evento di rilievo sarà un workshop fotografico curato da Steve McCurry. Questo si inserisce nelle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. La mostra fotografica diventerà itinerante, toccando anche i borghi delle aree interne.

La regione parteciperà al congresso Identità Golose. L'obiettivo è valorizzare le eccellenze gastronomiche umbre. Queste saranno presentate non solo come prodotti di alta qualità. Saranno mostrate come ingredienti versatili per la nuova alta cucina mondiale. L'enogastronomia è identificata come una delle principali motivazioni di viaggio. La promozione di questo settore è quindi cruciale per attrarre visitatori.

Sport, outdoor e nuove forme di narrazione

Per quanto riguarda lo sport e il turismo all'aria aperta, si terrà l'evento Green Road Award in Tour a Perugia. Questo evento itinerante è dedicato alle più belle ciclovie, cammini e ippovie d'Italia. Nel 2026 proseguirà il progetto di promozione legato alla Sir Safety Perugia Volley. Questa squadra è considerata un'eccellenza sportiva umbra con visibilità nazionale e internazionale. La regione intende investire nel cicloturismo e nei cammini come prodotti di punta del turismo sostenibile.

Verrà promosso il progetto «Micro Influencer on Tour: l'Umbria raccontata da chi ha scelto di viverla». Questo rientra nel festival «L'Umbria che Spacca». L'iniziativa coinvolge studenti fuorisede e internazionali come creatori digitali. L'obiettivo è valorizzare il territorio attraverso il linguaggio dei giovani. Si punta a una narrazione autentica e coinvolgente del paesaggio e della cultura umbra.

Il cinema come strumento di promozione

Nell'ambito audiovisivo, la società Kavac Film presenterà un progetto di comunicazione legato al film «Nessun Dolore». Il film, diretto da Gianni Amelio, è stato candidato al Festival di Venezia. Le riprese delle scene finali avverranno a Orvieto. Il progetto mira a creare una partnership per valorizzare il territorio umbro. Si utilizzerà il cinema per promuovere il patrimonio paesaggistico e culturale della regione. Questa iniziativa sfrutta il potere attrattivo del grande schermo.

Le delibere evidenziano la maturità raggiunta dal brand «Umbria». La strategia di comunicazione si evolve da una promozione generalista a una valorizzazione delle specificità territoriali. Si punta sulle cosiddette «endo-destinazioni». Questo permette di investire nelle aree interne. Queste zone presentano fragilità turistiche e demografiche, con fenomeni di spopolamento e minore accessibilità ai servizi. Si intende valorizzare le eccellenze presenti, in particolare le produzioni agroalimentari.

Maggiore visibilità per le aree interne

La proposta di strategia di comunicazione prevede il coinvolgimento diretto delle strutture regionali competenti. Saranno destinate risorse finanziarie per costruire una campagna promozionale efficace. L'obiettivo è dare maggiore visibilità alle aree interne. Queste regioni, pur fragili, possiedono un grande potenziale turistico e culturale. La promozione mirata è fondamentale per il loro sviluppo. Si cerca di creare un circolo virtuoso tra turismo, residenti e valorizzazione del territorio.

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Quali sono le principali attrazioni turistiche dell'Umbria?

L'Umbria offre una ricca varietà di attrazioni, tra cui città d'arte come Perugia, Assisi e Orvieto. Sono rinomate per la loro storia, architettura e spiritualità. La regione vanta anche splendidi borghi medievali, paesaggi naturali incontaminati come il Lago Trasimeno e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L'enogastronomia, con i suoi prodotti tipici e vini pregiati, rappresenta un'altra forte attrattiva.

Come si sta evolvendo il turismo in Umbria?

Il turismo in Umbria sta evolvendo verso una maggiore sostenibilità e valorizzazione delle specificità territoriali. Si punta sempre più sul turismo esperienziale, sull'enogastronomia e sulla scoperta dei borghi interni. L'attenzione si sposta dalla promozione generalista a strategie mirate per attrarre segmenti di pubblico specifici. L'obiettivo è promuovere un turismo lento e consapevole, che rispetti l'ambiente e le comunità locali.

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