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L'opposizione regionale umbra contesta l'assessore De Luca riguardo all'ampliamento della discarica Le Crete. Documenti ufficiali sembrano smentire le dichiarazioni dell'assessore, sollevando dubbi sulla trasparenza del processo autorizzativo.

Contraddizioni sul piano rifiuti regionale

Il nuovo Piano regionale dei rifiuti è stato presentato come una svolta positiva per l'Umbria. L'assessore De Luca ha enfatizzato la volontà di superare la dipendenza dalle discariche. Tuttavia, i consiglieri di minoranza sollevano un dubbio cruciale. Come può dichiarare la fine degli ampliamenti delle discariche? La Giunta Proietti ha infatti avviato un procedimento. Questo riguarda l'incremento di 350 mila metri cubi per la discarica Le Crete a Orvieto.

La domanda è diretta e richiede una risposta chiara. I consiglieri non accettano giustificazioni evasive. La questione non si basa su interpretazioni politiche. Si fonda invece su atti amministrativi concreti. Per questo motivo, è stata presentata una richiesta formale di accesso agli atti. L'obiettivo è ottenere tutti i provvedimenti autorizzativi. Si cercano anche le documentazioni relative all'ampliamento della discarica Le Crete.

Documenti regionali mettono in dubbio le affermazioni

Dagli atti ricevuti dagli uffici regionali competenti, non emergono prove di autorizzazioni pregresse. Non risulta alcun documento che attesti un'autorizzazione precedente all'ampliamento. Questo fatto viene definito politicamente gravissimo. La documentazione fornita dagli stessi uffici smentisce la versione dell'assessore De Luca. Egli afferma di aver superato la logica dell'emergenza. Dichiara inoltre l'intenzione di evitare il ricorso alle discariche.

Nonostante queste dichiarazioni, la Giunta Proietti prosegue con un procedimento. Questo mira ad aumentare la capacità della discarica Le Crete di 350 mila metri cubi. Questa è la contraddizione politica che il nuovo Piano rifiuti non riesce a nascondere. I consiglieri di minoranza, tra cui Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti (Fratelli d'Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), Nilo Arcudi (Tp-Uc), hanno espresso forte preoccupazione.

Procedimento Paur in corso per l'ampliamento

Per l'ampliamento della discarica, è stato avviato un nuovo procedimento Paur. Questo è avvenuto nel mese di luglio 2026. Il procedimento prevede una Conferenza dei servizi. Successivamente, si arriverà alla formazione del provvedimento conclusivo. Non si tratta quindi di un ampliamento già autorizzato in passato. È un procedimento attualmente in corso. La responsabilità ricade sulla Giunta Proietti. Sarà questa a dover prendere una decisione amministrativa.

Se il piano rifiuti nega ogni aumento delle volumetrie delle discariche, non servono scuse. È necessario fermare questo procedimento. Un segnale importante arriva dal territorio. 1.400 firme sono state raccolte a Orvieto contro l'ampliamento. Questa è una chiara presa di posizione dei cittadini. La presidente Proietti non può ignorarla. La minoranza chiede un'azione concreta e immediata.

Appello per il blocco immediato dell'ampliamento

L'assessore De Luca deve smettere di cercare scuse. Non deve scaricare responsabilità sul passato. Se è veramente contrario alle discariche, ha un'unica azione da compiere. Deve bloccare immediatamente l'ampliamento de Le Crete. Deve impedire che i cittadini di Orvieto, e più in generale gli umbri, paghino per la sua inefficacia. Questa azione deve avvenire senza alibi e senza giustificazioni.

Non deve continuare a nascondersi dietro atti della precedente amministrazione. Come dimostrano i documenti trasmessi dagli stessi uffici regionali, questi non costituiscono alcuna autorizzazione all'ampliamento. La trasparenza e la coerenza sono fondamentali. I cittadini attendono risposte concrete e azioni decisive per la tutela dell'ambiente e della salute pubblica. La minoranza chiede un impegno serio per il futuro della gestione dei rifiuti in Umbria.