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Le salme dei quattro militari, tra cui il sergente Claudio Marchesi di Orvieto, deceduti in un incidente aereo in Bosnia, rientreranno in Italia. L'evento tragico ha scosso la comunità di Orvieto, che si prepara a proclamare il lutto cittadino.

Rientro salme militari dalla Bosnia

È atteso per la giornata di domani il ritorno in Italia dei resti dei quattro militari. Questi uomini hanno perso la vita a seguito del tragico schianto di un elicottero avvenuto in Bosnia. L'incidente si è verificato lo scorso giovedì 29 ottobre.

Secondo le informazioni diffuse, i corpi dei caduti giungeranno nello scalo aereo di Ciampino. L'atterraggio è previsto intorno alle ore 12:00.

Tra le vittime figura anche il sergente Claudio Marchesi. Quest'ultimo era originario di Orvieto e aveva 35 anni. La sua scomparsa ha profondamente colpito la sua città natale.

Orvieto in lutto per il sergente Marchesi

La città di Orvieto si sta mobilitando per onorare la memoria del suo concittadino. È in preparazione l'istituzione del lutto cittadino. Questo gesto vuole esprimere il cordoglio dell'intera comunità.

Durante l'ultima seduta del consiglio comunale, tenutasi venerdì, è stato osservato un minuto di silenzio. Il presidente del consiglio comunale, Stefano Olimpieri, ha espresso la vicinanza della comunità alla famiglia del sergente. Ha definito la vicenda «una tragedia» che unisce tutti nel dolore.

Il sergente Marchesi risiedeva a Viterbo da circa tre anni. La sua famiglia, tuttavia, ha radici profonde nella frazione di Canale, nel territorio di Orvieto.

Solidarietà e raccolta fondi per le famiglie

La notizia della morte del sergente Marchesi ha generato un'ondata di solidarietà. I genitori del giovane militare sono già partiti per la Bosnia. Hanno raggiunto il luogo del disastro a bordo di un velivolo militare.

Contemporaneamente, un amico stretto del sergente Marchesi e di un altro militare deceduto, Simone Ruggia, ha lanciato un'iniziativa di beneficenza. Tramite la piattaforma GoFundMe, è stata avviata una raccolta fondi. L'obiettivo è fornire un sostegno concreto e manifestare vicinanza alle famiglie colpite.

L'iniziativa ha riscosso un enorme successo. In poche ore sono state registrate oltre 800 donazioni. La somma raccolta ha già superato i 27 mila euro. Questo dimostra l'affetto e la generosità della gente.

Indagini sulle cause dell'incidente

Le autorità competenti hanno avviato le indagini. L'obiettivo è ricostruire con precisione le cause e la dinamica dell'incidente. L'elicottero è precipitato in circostanze ancora da chiarire.

Tra le vittime, oltre al sergente Claudio Marchesi, figurano i sergenti dell’Esercito Simone Ruggia e Laura Procacci. Presente anche il tenente Franco Adriano Zecchillo. La perdita di questi quattro militari rappresenta un grave lutto per le Forze Armate.

Si segnala inoltre la presenza di altri due militari umbri tra i feriti. La loro condizione è al vaglio delle autorità sanitarie.

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