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Un consigliere regionale solleva dubbi su un grande impianto fotovoltaico nell'Altopiano dell'Alfina, temendo impatti negativi su ambiente ed economia locale. Viene chiesta maggiore trasparenza e ascolto per i cittadini.

Opposizione a grande impianto fotovoltaico

Lo sviluppo delle energie rinnovabili non deve diventare un'invasione incontrollata. Un nuovo progetto per un impianto agrivoltaico di 52 ettari sull'Altopiano dell'Alfina è visto come una seria minaccia. Questa iniziativa potrebbe danneggiare l'ambiente, il paesaggio e l'economia locale di Orvieto.

Queste preoccupazioni sono state espresse dal consigliere regionale Nilo Arcudi. Egli guida il gruppo Tesei presidente - Umbria Civica. Il consigliere ha annunciato un'interrogazione formale alla Giunta regionale. L'obiettivo è chiarire la situazione del progetto. Questo si collocherebbe tra le località di Buonrespiro e Poggio di Biagio.

Impatto su agricoltura e turismo

L'intervento proposto è di dimensioni considerevoli. Si parla di una potenza superiore a 34.600 KW. Un simile impianto avrebbe un impatto significativo su un'area con una forte vocazione agricola e turistica. La preoccupazione dei residenti è comprensibile e giustificata. Essi si sono riuniti nel comitato 'Buonrespiro e dintorni'.

Anche l'associazione 'Amici della Terra' sostiene le loro istanze. I cittadini denunciano la vicinanza dell'impianto ai centri abitati. Temono anche una possibile svalutazione del patrimonio immobiliare e delle attività ricettive della zona. La transizione ecologica deve procedere in armonia con la salvaguardia dell'identità umbra.

Non c'è opposizione alle energie rinnovabili in sé. Tuttavia, i progetti imposti dall'alto senza un'adeguata valutazione degli impatti cumulativi sono inaccettabili. Bisogna considerare anche la vivibilità dei luoghi. L'Altopiano dell'Alfina è un ecosistema già fragile. Ha già subito notevoli pressioni nel tempo.

Richiesta di chiarezza e confronto

Il consigliere Arcudi chiede alla Regione di fare piena chiarezza sullo stato attuale del processo autorizzativo. È fondamentale che vengano ascoltate attentamente le osservazioni tecniche presentate dai cittadini. Queste osservazioni sono il frutto di un'analisi approfondita del territorio.

L'interrogazione parlamentare mira a ottenere risposte concrete dalla Giunta di Palazzo Donini. Si vuole verificare la compatibilità di un'area di 52 ettari coperta da pannelli solari. Particolare attenzione va posta alla sua vicinanza con la strada regionale SR71 ter e con le abitazioni. È necessario avviare un confronto immediato con il Comune di Orvieto e con la comunità locale.

L'obiettivo primario è salvaguardare la bellezza del paesaggio e l'economia dell'area. La Giunta deve assicurare che la tutela del paesaggio e della biodiversità rimangano priorità assolute. Il consigliere si dichiara al fianco della comunità di Buonrespiro. L'intento è evitare uno scempio paesaggistico che non porterebbe benefici reali al territorio.

Domande e Risposte

Cosa prevede il progetto contestato sull'Altopiano dell'Alfina?
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto agrivoltaico di grandi dimensioni, esteso per 52 ettari, con una potenza di oltre 34.600 KW.

Quali sono le principali preoccupazioni sollevate dal consigliere Arcudi e dai residenti?
Le preoccupazioni riguardano l'impatto negativo sull'ecosistema, sul paesaggio e sull'economia locale, la vicinanza ai centri abitati, il rischio di svalutazione immobiliare e la mancanza di considerazione degli impatti cumulativi sul territorio.

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