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Ragazzi con disabilità hanno visitato il Pozzo di San Patrizio a Orvieto grazie a speciali carrozzelle. L'evento ha unito storia, arte e inclusione sociale.

Accessibilità al monumento storico

Il Pozzo di San Patrizio a Orvieto è diventato un luogo senza barriere. Sette giovani pionieri, tra cui Miriana, Giulia, Lorenzo, Antonio, Ares, Raffaello e Simone, hanno affrontato i circa 500 scalini. Hanno utilizzato speciali joelette, carrozzelle da fuoristrada a ruota unica. L'esperienza ha permesso loro di scendere e risalire le rampe elicoidali del monumento di Antonio da Sangallo.

Questo pomeriggio ha fuso storia, arte e accessibilità. La cultura dell'accoglienza e dell'inclusività è stata centrale. L'evento è stato possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Orvieto. Hanno partecipato anche il gruppo Majella Sporting Team di Lama dei Peligni, le associazioni Tartaruga Xyz e Andromeda di Orvieto. Presenti anche la sezione Cai di Orvieto e CoopCulture.

Iniziativa con joelette speciali

Dopo un primo esperimento di successo ad aprile, i volontari della Majella Sporting Team sono tornati a Orvieto. Hanno portato con sé cinque joelette. Queste speciali carrozzelle hanno accompagnato i ragazzi e le ragazze con disabilità. Molti di loro avevano difficoltà motorie ma erano entusiasti di partecipare. L'obiettivo era rendere accessibile la visita al pozzo.

Erano presenti anche i referenti del gruppo di montagnaterapia del Cai di Orvieto. Emanuele Rossi, Alessandro Pintus e Paolo Carletti hanno guidato la visita. Hanno accompagnato i partecipanti anche nella visita alla città e al Duomo. In un ideale gemellaggio, hanno donato un gagliardetto della sezione a Marco Borrelli. Borrelli è il presidente dell'associazione abruzzese che da dieci anni porta avanti il progetto "Montagne senza barriere".

Un progetto decennale di inclusione

«Ogni anno organizziamo una tappa speciale», ha spiegato Borrelli. «Quest'anno abbiamo scelto Orvieto. Volevamo abbattere non solo le barriere architettoniche del Pozzo di San Patrizio ma anche i confini regionali». Ha aggiunto che dalla prima esperienza con Giulia ad aprile si sono sentiti subito a casa. L'accoglienza ricevuta è stata fantastica.

In dieci anni di attività, hanno visitato luoghi magnifici. Recentemente, oltre alle montagne, si dedicano anche ai borghi medievali e a importanti siti archeologici. L'evento di Orvieto è considerato la «ciliegina sulla torta» di questa attività. Scendere in un luogo unico in Italia e nel Mondo come il Pozzo di San Patrizio ha un significato profondo.

L'impegno della città di Orvieto

«È stato un pomeriggio veramente emozionante per la nostra città», ha affermato la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, in una nota del Comune. I sorrisi e gli sguardi dei ragazzi partecipanti valgono più di ogni parola. Il Pozzo di San Patrizio, che celebrerà il quinto centenario dalla costruzione l'anno prossimo, rappresenta una grande sfida ingegneristica.

Allo stesso modo, il pozzo ha permesso di affrontare altre sfide nel corso degli anni. La sindaca ha ricordato la riapertura post Covid, con rigide regole di distanziamento. Il pozzo è stato uno dei primi siti sotterranei al mondo a riaprire in sicurezza. Questo è stato possibile grazie alla sua concezione originale con le due scale che si incrociano senza incontrarsi.

Oggi si è toccata con mano la possibilità di vincere anche la sfida dell'accessibilità. Questo è avvenuto grazie alla sinergia e alla collaborazione tra istituzioni, soggetti e associazioni. La sindaca ha ringraziato la Majella Sporting Team e il suo presidente Marco Borrelli. Ha ringraziato anche il responsabile della sezione trekking Giuseppe Ardente per aver aperto questa strada. Un ringraziamento è andato anche alle associazioni Tartaruga Xyz e Andromeda per aver aderito all'invito. Infine, un plauso alla sezione Cai di Orvieto, che ha recentemente acquistato una joelette. Questo acquisto apre la possibilità di collaborare per organizzare visite al pozzo in determinati periodi dell'anno.

Giornate come quella odierna, e quelle condivise con le iniziative del Disability Pride, spingono a fare sempre di più e meglio. L'obiettivo è rendere più accessibili le città e i loro luoghi di interesse. L'inclusività è un valore fondamentale per Orvieto.