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Un imprenditore di Bassano è indagato dalla Procura di Roma per spionaggio e peculato. L'inchiesta riguarda la fornitura di un software per i servizi segreti e un agriturismo in Umbria.

Indagine su presunta struttura clandestina

La Procura di Roma sta indagando su una presunta struttura clandestina. Questa organizzazione avrebbe creato dossier su persone e imprese. L'indagine ha visto i carabinieri del Ros effettuare perquisizioni. Tra gli indagati figura un imprenditore di Bassano.

L'uomo, Enrico Fincati, amministratore della società Sind, ha scelto il silenzio. Ha dichiarato di voler attendere gli sviluppi. Sta formando un team di avvocati per la sua difesa. La sua società opera nel riconoscimento biometrico. Fornisce tecnologie informatiche alla Presidenza del Consiglio.

Ruolo della società Sind e piattaforma Nexus

L'indagine ipotizza reati come accesso abusivo a sistemi informatici. Sono contestate anche violazioni della privacy. Si parla di esercizio abusivo di professione, truffa e peculato. Tra gli 11 indagati figurano ex dirigenti dei servizi segreti. C'è anche un ex capo della sicurezza di grandi aziende.

Giuseppe Del Deo, ex numero due del DIS, è tra gli indagati. Anche Giuliano Tavaroli, ex dirigente di Pirelli e Telecom, è coinvolto. Si ipotizza che Del Deo abbia favorito la Sind tra il 2018 e il 2024. La Procura contesta il reato di peculato a Del Deo. Lo fa in concorso con il presidente della Sind, Carmine Saladino. Coinvolti anche Enrico Fincati e Nicola Franzoso.

Al centro delle indagini c'è la piattaforma Nexus. Questa serviva per intercettazioni e riconoscimento biometrico. La fornitura alla Presidenza del Consiglio è costata oltre 8 milioni di euro più IVA. Sono state emesse due fatture. Gli inquirenti ritengono che le forniture non siano state effettuate per l'intero valore dichiarato. Si sospetta che parte dei fondi siano stati appropriati.

L'agriturismo in Umbria al centro dei sospetti

I carabinieri del Ros, con il supporto dei colleghi di Bassano, hanno perquisito l'abitazione di Fincati. Sono stati sequestrati documenti e supporti informatici. Il materiale è ora al vaglio della Procura di Roma. Si spera possa fornire elementi utili sull'attività del presunto gruppo.

Enrico Fincati risulta anche contitolare di un agriturismo di lusso. Si tratta del Relais degli Ulivi a Montelone d’Orvieto, in Umbria. Gli investigatori sospettano che la struttura non fosse solo una meta turistica. Potrebbe essere stata utilizzata per finanziamenti sospetti. Si ipotizza che vi si siano tenuti incontri riservati.

I dettagli dell'indagine

L'inchiesta mira a fare piena luce sulle attività della presunta struttura clandestina. I reati contestati sono molteplici. L'ipotesi di peculato riguarda l'appropriazione di risorse pubbliche. La società Sind avrebbe ricevuto pagamenti per forniture non complete. Questo avrebbe portato a un illecito profitto.

Le perquisizioni mirano a raccogliere prove concrete. I supporti informatici sequestrati potrebbero contenere comunicazioni o registrazioni. Questi elementi potrebbero confermare le ipotesi investigative. L'agriturismo in Umbria rappresenta un ulteriore filone dell'indagine. La sua gestione e i flussi finanziari legati ad esso sono sotto esame.

Le prossime mosse investigative

La Procura di Roma continuerà a raccogliere elementi. L'analisi del materiale sequestrato sarà cruciale. Potrebbero emergere nuovi indagati o nuovi capi d'accusa. La posizione di Enrico Fincati e degli altri indagati dipenderà dalle prove raccolte. L'inchiesta promette di svelare dinamiche complesse legate allo spionaggio e all'uso illecito di fondi pubblici.

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