L'Autorità Portuale del Mare Adriatico Centrale ha stanziato oltre 308 milioni di euro per un piano triennale di sviluppo infrastrutturale. Gli investimenti mirano a modernizzare i porti delle Marche e dell'Abruzzo, migliorando l'efficienza e la competitività.
Piano triennale per infrastrutture portuali
È stato approvato il Piano operativo triennale. Coprirà il periodo dal 2027 al 2029. L'obiettivo è finanziare nuove opere e progetti già in corso. L'investimento totale supera i 308 milioni di euro. Quasi 218 milioni sono destinati ai porti della regione Marche. Circa 91 milioni andranno ai porti dell'Abruzzo. Questo piano rappresenta un passo cruciale per il futuro dei collegamenti marittimi nell'area. La sua approvazione segna un impegno concreto verso il potenziamento delle infrastrutture strategiche.
Per il solo anno 2027, sono previsti 67,8 milioni di euro. Questi fondi saranno impiegati per opere strutturali di grande rilievo. Altri 10,5 milioni sono dedicati alla digitalizzazione e alla progettazione. Questi investimenti mirano a rendere i porti più moderni e tecnologicamente avanzati. La digitalizzazione è fondamentale per ottimizzare le operazioni logistiche. La progettazione accurata assicura la sostenibilità a lungo termine delle infrastrutture.
Interventi prioritari nel porto di Ancona
Le opere più significative sono concentrate nel porto di Ancona. Subito dopo l'approvazione del piano, il presidente Mirco Carloni ha firmato un decreto importante. Questo decreto autorizza il dragaggio dei fondali. L'intervento riguarderà le banchine dalla 19 alla 26. La profondità raggiungerà i 14 metri. Ciò consentirà l'accesso a navi con pescaggio maggiore. L'accoglienza di imbarcazioni più grandi è vitale per il commercio marittimo. Aumenterà la capacità di carico e scarico delle merci. Nel 2027, si concluderanno i lavori alla banchina 23. Parallelamente, partirà la gara d'appalto. Riguarderà la cantieristica nell'area Fincantieri. L'investimento previsto è di 34,4 milioni di euro. Verrà anche avviato l'arretramento del Molo Nord. Questo progetto vale 11 milioni di euro. Durante i lavori, la Lanterna Rossa e il murale dedicato a Monica Vitti saranno preservati. Nel 2028, l'attenzione si sposterà sull'area ex Fiera. Si attende inoltre l'esito della valutazione ambientale. Questa riguarda il Molo Clementino, un altro punto strategico del porto.
Nuove concessioni e potenziamento delle banchine
Il piano triennale include anche l'assegnazione di nuove concessioni. L'obiettivo è affidare le banchine a operatori specializzati. Questo processo mira a migliorare l'efficienza operativa. La banchina 15 sarà oggetto di un bando entro febbraio 2027. Le banchine 13, 14, 16, 19, 20 e 21 seguiranno entro marzo 2027. La banchina 23 sarà assegnata entro settembre 2027. Infine, la banchina 27 sarà concessa entro dicembre 2027. Queste concessioni favoriranno la specializzazione e l'innovazione nei servizi portuali. La gestione da parte di operatori esperti porterà benefici in termini di produttività e sicurezza.
Investimenti nei porti di Pesaro e San Benedetto del Tronto
Anche altri porti delle Marche riceveranno importanti finanziamenti. A Pesaro, dove verrà inaugurata una nuova sede dell'Autorità Portuale, sono previsti circa 14 milioni di euro. Questi fondi saranno destinati al dragaggio dei fondali e al potenziamento delle banchine. A San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, si concentreranno gli sforzi sul dragaggio. Inoltre, verrà avviata la progettazione della Darsena Nord. Questo progetto è stimato in 30 milioni di euro. Questi interventi sono essenziali per mantenere la competitività dei porti minori. Contribuiscono all'economia locale e regionale.
Sviluppo portuale in Abruzzo: Ortona e Vasto
Per quanto riguarda l'Abruzzo, gli investimenti sono altrettanto significativi. A Ortona, in provincia di Chieti, sono stati stanziati 47 milioni di euro. Questi fondi provengono dai Fondi Sviluppo e Coesione (FSC). Saranno utilizzati per la realizzazione di dighe e piazzali. A Vasto, sempre nel chietino, sono destinati 25 milioni di euro. Anche qui, i fondi FSC supporteranno la costruzione di dighe e l'ampliamento delle aree operative. Questi interventi sono cruciali per rafforzare la capacità logistica e attrattiva dei porti abruzzesi. Miglioreranno i collegamenti con il mercato internazionale.
La visione del presidente Carloni
Il presidente Mirco Carloni ha sottolineato l'importanza strategica del piano. «Il piano», ha dichiarato Carloni, «ci permette di programmare ma anche di concretizzare infrastrutture e servizi». L'obiettivo è chiaro: creare un sistema portuale moderno. Deve essere efficiente e competitivo a livello internazionale. La visione è quella di un'area marittima integrata. Un sistema capace di rispondere alle sfide globali. L'investimento in infrastrutture è visto come un motore di crescita economica. Favorisce l'occupazione e lo sviluppo del territorio. La collaborazione tra le diverse istituzioni è fondamentale per raggiungere questi ambiziosi traguardi. Il piano rappresenta un impegno a lungo termine per il futuro dei porti dell'Adriatico centrale.
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