Cronaca

Famiglia nel bosco: smentito sciopero della fame dei minori

15 marzo 2026, 22:41 2 min di lettura
Famiglia nel bosco: smentito sciopero della fame dei minori Immagine da Wikimedia Commons Ortona
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Garante Infanzia smentisce sciopero della fame

Nessuno sciopero della fame da parte dei tre fratellini ospitati nella casa famiglia. A smentire le voci è stata l’avvocato Alessandra De Febis, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo. La Garante ha personalmente condiviso il pasto con i bambini e il padre, Nathan Trevallion, in due occasioni recenti.

La visita è avvenuta lunedì 9 e mercoledì 11 marzo, durante la quale la De Febis ha potuto constatare direttamente la situazione. «Alla luce di quanto verificato, non risulta alcuno sciopero della fame da parte dei bambini», ha dichiarato la Garante.

Massima riservatezza per la privacy dei minori

L’avvocato De Febis ha sottolineato la necessità di mantenere la massima riservatezza su una vicenda così delicata, pur sentendosi costretta a intervenire per correggere informazioni non verificate. Ha invitato alla prudenza e alla responsabilità nella diffusione di notizie, nel rispetto della privacy e della stabilità dei minori coinvolti.

Nathan Trevallion si è mostrato disponibile a un colloquio con gli assistenti sociali, avviando un percorso di collaborazione. La Garante ha ribadito l’importanza di proteggere la serenità dei bambini.

Una nuova casa per la famiglia nel bosco

Nathan Trevallion ha visitato una nuova abitazione che potrebbe ospitare presto la sua famiglia. La moglie Catherine è recentemente tornata nella casa nel bosco, dopo una decisione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila che l’aveva allontanata dalla casa famiglia dove risiedono i figli.

L’imprenditore Armando Carusi, che aveva offerto in comodato d’uso gratuito il proprio b&b alla famiglia, ha confermato la visita alla nuova casa. «Con Nathan e il sindaco siamo andati a vedere la casa nuova che il Comune ha messo a disposizione», ha spiegato Carusi. La struttura, descritta come «nuova, stupenda, isolata, vicina al bosco e a 10 minuti dal loro casolare», ha riscosso il gradimento di Nathan.

Il contratto di comodato d’uso del b&b di Carusi scadrà a fine mese, rendendo imminente il trasferimento della famiglia. L’offerta della nuova casa da parte del Comune rappresenta un passo importante verso la stabilizzazione della situazione familiare.

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