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Giornate FAI Primavera 2026: 52 tesori nelle Marche

19 marzo 2026, 00:19 5 min di lettura
Giornate FAI Primavera 2026: 52 tesori nelle Marche Immagine da Wikimedia Commons Ortezzano
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Le Giornate FAI di Primavera celebrano la 34esima edizione il 21 e 22 marzo 2026. Nelle Marche saranno accessibili 52 luoghi d'interesse, con un focus particolare sui teatri storici. L'evento promuove la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale italiano.

Marche: 52 aperture per le Giornate FAI di Primavera 2026

Il 21 e 22 marzo 2026 segna il ritorno delle “Giornate FAI di Primavera”. Questa è la 34esima edizione di un evento ormai consolidato. Si tratta della più grande iniziativa di piazza dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, utilizza questo evento per la sua missione. La missione è educare la collettività alla conoscenza e alla tutela del patrimonio. L'obiettivo è preservarlo per sempre e per tutti.

Durante le Giornate FAI di Primavera, saranno 780 i luoghi visitabili in 400 città italiane. L'accesso a questi siti avviene a contributo libero. La selezione dei luoghi è frutto di una ricerca appassionata e curiosa. L'organizzazione si basa sull'impegno di 7.500 volontari. Questi operano attraverso le Delegazioni e i Gruppi FAI in tutte le regioni. A loro si aggiungono 17.000 Apprendisti Ciceroni. Si tratta di giovani studenti delle scuole secondarie, formati dai loro docenti.

Centinaia di luoghi speciali apriranno le loro porte. Molti di questi sono poco conosciuti o sottovalutati. Alcuni siti sono solitamente inaccessibili al pubblico. L'evento gode del patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche. È insignito della Targa del Presidente della Repubblica. Collabora anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Focus Teatri: Gioielli Culturali delle Marche

Nelle Marche, l'edizione 2026 prevede 52 aperture distribuite in 28 comuni. Due di queste aperture sono riservate agli iscritti FAI. L'evento coinvolge tutte le province della regione. Sono 55 gli istituti scolastici partecipanti. Oltre 1.900 Apprendisti Ciceroni affiancheranno i volontari. La rete FAI nelle Marche è composta da 19 presidi: 7 Delegazioni, 7 Gruppi, 4 Gruppi Giovani e 1 Gruppo Ponte tra Culture. Oltre 650 volontari saranno impegnati nell'organizzazione.

Il Presidente Regionale FAI Marche, Giuseppe Rivetti, sottolinea l'importanza dell'evento. «Cinquantadue splendide aperture, scelte con cura da ogni Delegazione e Gruppo FAI, rappresentano, ancora una volta, un racconto corale dei beni culturali nelle Marche», afferma. Quest'anno un filone tematico speciale è dedicato ai teatri. «Il teatro, la piazza d’inverno come elemento identitario diffuso. Le Marche sono la Regione dei teatri, gioielli che esprimono il senso di comunità e valorizzano la nostra terra», aggiunge Rivetti.

Il Presidente nazionale del FAI, Marco Magnifico, ribadisce l'impegno quotidiano dell'associazione. Si evidenzia l'ardimento, la curiosità e lo spirito di servizio. L'attenzione concreta è rivolta alla tutela e valorizzazione del patrimonio. Rivetti ringrazia la Regione Marche e il suo Presidente per il sostegno istituzionale.

Tesori Nascosti e Candidature UNESCO

Tra i siti visitabili, spiccano diversi teatri. A Macerata si potranno ammirare l’Arena Sferisterio e il Teatro Lauro Rossi. Quest'ultimo è incluso nella candidatura ufficiale dei teatri delle Marche a Patrimonio Mondiale UNESCO. A Corinaldo è visitabile il Teatro Goldoni. A Montemarciano apre il Teatro Vittorio Alfieri. Ostra offre il Teatro La Vittoria. A Senigallia, il Teatro La Fenice ospita la Biblioteca. Si potranno esplorare anche i teatri sull’acqua dello Stabilimento Bagni e della Rotonda a Mare.

Il percorso teatrale prosegue con il palcoscenico reale del Castello di Monterado a Trecastelli. A Cagli si visita il Teatro Comunale. San Lorenzo in Campo presenta il Teatro Comunale Mario Tiberini. Infine, a Recanati, si potrà scoprire il Teatro Persiani.

Oltre ai teatri, l'offerta culturale si arricchisce. Il Conservatorio Gioacchino Rossini a Pesaro sarà accessibile. La Chiesa di San Francesco a Cagli (Pesaro) riveste un'importanza storica. È legata alle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco. Una proposta insolita è il Giardino Segreto di Villa Sgariglia a Grottammare (Ascoli Piceno).

Luoghi Insoliti e Beni FAI

Il tema del legame con le aree interne, il sisma e la rinascita trova spazio nel CHIP, il Centro di Ricerca Unicam a Camerino (Macerata). Il filone dei borghi è rappresentato dal cuore medievale di Ortezzano (Fermo), con i suoi vicoli e torri. Un luogo istituzionale solitamente chiuso al pubblico è la Caserma Paolini ad Ancona. Attualmente ospita il Comando Regionale della Guardia di Finanza.

Infine, un Bene FAI nelle Marche sarà aperto: l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati (Macerata). Due beni saranno dedicati esclusivamente agli iscritti FAI: Palazzo Benincasa ad Ancona e il Castello di Monterado a Trecastelli (AN).

Volontari e Apprendisti Ciceroni: il Cuore dell'Evento

Le Giornate FAI sono rese possibili grazie all'apporto fondamentale di centinaia di volontari. Saranno affiancati da oltre mille Apprendisti Ciceroni. Questi studenti, formati appositamente con i loro docenti, avranno l'opportunità di guidare il pubblico. Potranno accompagnare i visitatori nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio. Questo li renderà partecipi della vita sociale e culturale della loro comunità.

Si ringraziano la Regione Marche, la Croce Rossa, la Protezione Civile. Un ringraziamento va anche alle Amministrazioni e ai Sindaci che hanno condiviso con entusiasmo i progetti. Un grazie speciale ai numerosi proprietari che hanno aperto le porte dei loro beni. Un sentito ringraziamento è rivolto alle Delegazioni, ai Gruppi FAI, ai Gruppi FAI Giovani e al Gruppo FAI Ponte tra culture, e a tutti i volontari attivi nella regione.

Per consultare l'elenco completo dei luoghi visitabili nelle Marche e le modalità di partecipazione, si rimanda al sito ufficiale del FAI: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=MARCHE.

È fondamentale controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura specifici per ogni sito. Verificare anche se è necessaria la prenotazione. Si consiglia inoltre di controllare eventuali variazioni di programma dovute a condizioni meteo avverse.

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