Il centro storico di Orsara di Puglia si è arricchito di trenta gigantografie che ritraggono i volti dei residenti. L'iniziativa, parte del progetto Pnrr Borghi, trasforma il borgo in una galleria d'arte a cielo aperto.
Arte urbana nel cuore di Orsara
Il centro storico di Orsara di Puglia, situato in provincia di Foggia, ha assunto un nuovo volto. Dalla mattina odierna, il borgo antico ospita una mostra fotografica all'aperto. Trenta imponenti gigantografie adornano le pareti dei vicoli, presentando i volti dei suoi abitanti. Questa iniziativa trasforma l'area in una vera e propria galleria a cielo aperto.
Gli sguardi e le espressioni dei residenti riempiono ora le strade. L'allestimento ricorda un grande album di famiglia. Ogni immagine racconta una storia all'interno della narrazione collettiva del paese. Parallelamente, un'ulteriore esposizione è stata inaugurata nell'aula consiliare. Anche qui sono esposte trenta fotografie selezionate.
'Dove tende la luce': un progetto Pnrr
Queste mostre segnano la conclusione del progetto fotografico 'Dove tende la luce'. L'iniziativa è una residenza artistica promossa dal Comune di Orsara di Puglia. Essa rientra nel più ampio programma del Pnrr Borghi. L'organizzazione è stata curata da Officineventi. Il coordinamento artistico è stato affidato a Patrizio De Michele.
Le opere esposte all'esterno e quelle nell'aula consiliare sono state realizzate lo scorso aprile. Quattro fotografi professionisti, provenienti da diverse regioni italiane, hanno partecipato all'iniziativa. Hanno soggiornato a Orsara per quattro giorni. Tra loro figurano Elisa Crestani (da Torreglia, Padova), Antonio Iubatti (da Ortona, Chieti), Vincenzo Salemme (da Foggia) e Salina Sorrentino (da Napoli).
Uno sguardo diverso sulla comunità
I fotografi hanno interpretato Orsara attraverso i loro obiettivi. Hanno offerto ai residenti una prospettiva inedita. Il loro sguardo da viaggiatori ha cercato di cogliere l'essenza e l'identità della comunità. Hanno immortalato lo spirito del luogo in ogni scatto. La mostra allestita nell'aula consiliare avrà carattere permanente. Diventerà parte integrante del patrimonio culturale del municipio.
La galleria a cielo aperto, invece, godrà di una durata più effimera. La sua permanenza sarà determinata dalle condizioni atmosferiche. Sole, pioggia e vento influenzeranno la conservazione delle opere. Questo elemento aggiunge un ulteriore livello di significato alla mostra, legandola al ciclo naturale.
Un percorso visivo sorprendente
Patrizio De Michele, coordinatore del progetto, ha descritto l'effetto delle installazioni. «Il percorso tracciato dalle fotografie», ha spiegato, «va a delineare quasi un anello. Si crea qualcosa di simile a una grande cornice circolare sulla mappa del centro storico». Il risultato è stato definito «davvero sorprendente».
«Chi svolta un angolo o attraversa un arco», ha aggiunto De Michele, «d'improvviso si trova davanti a una foto gigante. Ritrae un amico, un parente, oppure è il ritratto in cui si riconosce». Questa immersione visiva crea un forte legame emotivo. I cittadini si ritrovano protagonisti di un'opera d'arte diffusa. L'arte diventa così parte integrante della vita quotidiana.