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Le associazioni del servizio di emergenza-urgenza 118 in Sardegna denunciano una situazione critica. Chiedono un incontro urgente con la Regione per rivedere la convenzione e garantire la sostenibilità del servizio.

Allarme 118: volontariato sotto pressione

Il sistema di emergenza-urgenza 118 in Sardegna affronta serie difficoltà. I carichi di lavoro aumentano costantemente. I costi operativi non sono adeguatamente coperti. Si registra una carenza di volontari attivi. I presidenti delle associazioni si trovano di fronte a crescenti responsabilità legali. Un'assemblea regionale a Oristano ha lanciato un forte segnale. Le organizzazioni chiedono un cambiamento radicale nella gestione del servizio.

È stata definita una richiesta ufficiale. Questo documento sarà inviato alla presidenza della Regione Sardegna. L'obiettivo è avviare un dialogo costruttivo. Si discuterà del futuro del 118. Si analizzerà la revisione completa della convenzione esistente. Questo passo è fondamentale per affrontare le criticità attuali.

Tutela legale e sostenibilità del servizio

Sul fronte della protezione delle organizzazioni, è stata presa una decisione importante. Si valuteranno strumenti di supporto legale. Questi saranno attivati se necessario. Serviranno a gestire le problematiche amministrative emerse. Aiuteranno a risolvere i ritardi nei pagamenti. La sostenibilità stessa del servizio è messa a rischio. Questo è quanto emerso chiaramente durante l'assemblea.

La situazione attuale non è più sostenibile nel lungo periodo. Le associazioni volontarie svolgono un ruolo cruciale. La loro opera non può essere garantita con le attuali condizioni. È necessario un intervento deciso da parte delle istituzioni. La continuità del servizio è una priorità assoluta per la comunità.

Lucia Coi: «Superare logiche emergenziali»

«È giunto il momento di abbandonare le strategie emergenziali. Le proroghe continue svuotano di significato la riforma del Terzo Settore», ha dichiarato Lucia Coi. Lei è la presidente di Anpas Sardegna. Il volontariato non cerca vantaggi speciali. Non richiede fondi a fondo perduto. Chiede piuttosto un riconoscimento pieno del proprio valore. Questo deve avvenire tramite regole chiare. Servono criteri di accesso trasparenti. È necessario un sistema di rendicontazione equo e comprensibile.

Le organizzazioni rappresentano un punto di riferimento nei territori. Non possono essere ignorate. Non devono essere ridotte a un semplice supporto operativo. Svolgono una funzione sociale essenziale. Meritano dignità. Necessitano di coerenza normativa. È fondamentale l'applicazione concreta delle leggi esistenti. La loro opera è un pilastro fondamentale per la società.

Giovanni Mura: «Confronto reale, non ultimatum»

«Non intendiamo sospendere i servizi. Non vogliamo creare contrapposizioni inutili», ha spiegato Giovanni Mura. È il presidente di Misericordie d'Italia Sardegna. L'obiettivo è aprire uno spazio di confronto autentico. Si discuterà di problemi che spesso non vengono ascoltati. Il volontariato sta attraversando un periodo complesso. C'è una carenza di nuove leve. Le difficoltà organizzative sono notevoli. Le responsabilità aumentano costantemente. Gli strumenti di sostegno e valorizzazione si indeboliscono progressivamente.

Questa è un'opportunità preziosa. Permette di costruire una posizione unitaria. Si chiede con forza che il sistema istituzionale torni ad ascoltare. Si deve dare voce a chi garantisce quotidianamente servizi essenziali. La loro dedizione è fondamentale per il benessere collettivo. La loro voce merita attenzione.

Antonio Dettori: «Chiarezza su costi e rendicontazione»

Secondo Antonio Dettori, referente 118 Avis Sardegna, sono necessari elementi essenziali. Questi permetteranno di superare l'attuale incertezza. È fondamentale una richiesta di un modello chiaro di rendicontazione. Serve la definizione precisa dei costi del servizio. È importante il riconoscimento adeguato delle figure operative. Questi aspetti sono cruciali per la stabilità del sistema.

Le associazioni avvisano che, in assenza di risposte concrete. Valuteranno ulteriori iniziative condivise. Queste azioni saranno volte a tutelare la sostenibilità complessiva del sistema. Mirano anche a preservare l'efficienza del servizio di emergenza-urgenza 118. La situazione richiede un'azione rapida e decisa.