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A Oristano si sono celebrati i migliori oli extravergine d'oliva italiani. La 32ª edizione del Concorso Montiferru ha premiato eccellenze da diverse regioni, confermando la vitalità del settore olivicolo nazionale.

Concorso Montiferru premia l'eccellenza olearia

La città di Oristano ha ospitato la cerimonia di premiazione per la 32ª edizione del Concorso Montiferru. Questo evento, riconosciuto come uno dei più autorevoli nel panorama oleario italiano, ha celebrato i migliori oli extravergine d'oliva del paese. L'organizzazione è stata curata dal Comitato Montiferru, con il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole.

Il concorso, giunto alla sua 32ª edizione, rappresenta da oltre trent'anni un punto di riferimento fondamentale. Il suo scopo è valorizzare la qualità dell'olio extravergine d'oliva, sia a livello nazionale che internazionale. Nato nel territorio del Montiferru, una zona della Sardegna centro-occidentale storicamente legata alla coltivazione dell'olivo, l'evento promuove attivamente la cultura dell'olio di alta qualità.

L'obiettivo principale è sostenere le produzioni d'eccellenza. Incentiva inoltre il miglioramento qualitativo dell'intero comparto olivicolo. Questo avviene attraverso rigorose valutazioni tecniche e organolettiche. Le analisi sono affidate a una commissione composta da esperti assaggiatori qualificati.

Premiati oli da tutta Italia

Le aziende vincitrici provengono da diverse regioni italiane. Tra queste figurano realtà dalla Sardegna, Puglia, Toscana, Campania, Sicilia e Basilicata. Questo risultato testimonia l'elevato livello qualitativo raggiunto dall'olivicoltura italiana nel suo complesso. La diversità geografica dei premiati sottolinea la ricchezza e la varietà delle produzioni olearie nazionali.

Nella categoria Biologico, il primo premio è stato assegnato all'Azienda Agricola Caputo Maria dalla Puglia. Il suo olio, denominato «Gran Pregio Bio Coratina», ha conquistato la giuria. Al secondo posto si è classificata l'Azienda Biologica Jumpadu con «Jumpadu Nera di Oliena». Terzo posto per Masoni Becciu con «Alphabetum».

Per la categoria Monocultivar, la vittoria è andata all'Azienda Agricola Lamacupa di Arbore Michele, proveniente dalla Puglia. Il suo olio «Luma Selezione Coratina» si è distinto per le sue qualità. Al secondo posto si è posizionato Dedamiani Angelo con «Dedolio». La terza posizione è stata ottenuta da SGM Mulas S.A.S. di Mulas Marcello & C. con «Cardanera».

Nella sezione DOP/IGP, il primo premio è stato conferito all'Azienda Agricola Le Tre Colonne di Salvatore Stallone. Il suo olio «DOP Terra di Bari» ha prevalso sugli altri concorrenti. Al secondo posto si è classificato Marsicani Nicolangelo con «Opera Nostra Olio Campania IGP». La terza posizione è stata occupata dalla SCA Olivicoltori Valle del Cedrino con «Costa degli Olivi DOP Sardegna».

Per la categoria Pluricultivar, il riconoscimento più prestigioso è stato assegnato al Frantoio Croci dalla Toscana. Il suo olio «Riserva» ha ottenuto il primo posto. Marsicani Nicolangelo si è nuovamente distinto, conquistando il secondo posto con «Alter Ego». Terzo classificato è stato l'Azienda Agricola Giacomo Nieddu con «Terracuza Biologico».

Riconoscimenti speciali e menzioni

Oltre ai premi principali, sono stati assegnati importanti riconoscimenti speciali. Il premio «Frantoiano» per il Biologico è andato all'Oleificio F.A.M. sas di Tranfaglia Antonio & C.. Per il Monocultivar, il premio è stato ritirato dal Frantoio Cutrera. Gli Eredi Giuseppe Fois hanno ricevuto il riconoscimento per il DOP/IGP. Infine, Torretta si è aggiudicato il premio per il Pluricultivar.

La commissione ha inoltre attribuito numerose menzioni d'onore e gran menzioni. Questi riconoscimenti sono stati assegnati a produzioni provenienti da tutta Italia. Ciò conferma ulteriormente la grande qualità degli oli presentati al concorso. Le menzioni speciali evidenziano l'impegno e la dedizione di molti produttori.

Il Premio Montiferru si conferma così una delle più importanti vetrine dedicate all'eccellenza olearia italiana. L'evento è capace di valorizzare territori, produttori e tradizioni antiche legate alla cultura dell'olio extravergine d'oliva. La cerimonia si è conclusa con uno show cooking dello chef Nicola Bonora. Lo chef ha illustrato l'uso e le proprietà dell'olio extravergine in cucina.