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La mostra 'Tharros. Time Upon Time' a Oristano prolunga la sua apertura fino al 4 ottobre. L'esposizione, che ripercorre la storia dell'antica città, ha riscosso un notevole successo di pubblico.

Successo di pubblico per l'esposizione archeologica

L'evento espositivo intitolato 'Tharros. Time Upon Time' vedrà la sua chiusura posticipata. La decisione è stata presa congiuntamente dalla Fondazione Mont'e Prama e dall'Arcidiocesi di Oristano. L'apertura prolungata è stata fissata fino al prossimo 4 ottobre. Questa estensione è motivata dall'elevato interesse dimostrato dal pubblico. La mostra offre un'immersione completa nella vita dell'antica Tharros. Il percorso narrativo copre un arco temporale vastissimo. Si parte dalle fasi iniziali che precedettero la fondazione della città. Si arriva fino all'epoca tardoantica, coprendo il periodo dal XIV secolo a.C. al VII secolo d.C. La curatela del percorso espositivo è stata affidata a un team di esperti. Tra questi figurano Nicoletta Camedda, Luca Cheri, Maria Mureddu, Silvia Oppo, Ilaria Orri e Viviana Pinna.

Un'immersione nella storia antica grazie al consenso

La risposta positiva del pubblico è stata il fattore determinante. Questo ha portato alla decisione di estendere la durata dell'esposizione. Lo ha dichiarato Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont'e Prama. L'obiettivo è permettere a un numero maggiore di persone di visitare la mostra. Si vuole offrire l'opportunità a chi non l'avesse ancora fatto di poterla ammirare. La proroga mira a prolungare la permanenza dell'esposizione fino all'inizio dell'autunno. La mostra è concepita come uno spazio di scoperta ed emozione. È pensata per accogliere famiglie, studenti e turisti in visita sull'isola nei prossimi mesi. La Fondazione desidera che l'evento continui a rappresentare un'esperienza significativa per tutti i visitatori. L'intento è quello di valorizzare il patrimonio culturale e storico del territorio.

La mostra come risorsa per la comunità e i visitatori

Per monsignor Roberto Carboni, Arcivescovo di Oristano, la proroga della mostra è un segnale importante. Essa dimostra il concreto interesse e la partecipazione suscitati dal progetto. Questo interesse è emerso sia nella comunità locale che tra i numerosi visitatori. La mostra, attraverso il racconto dell'antica Tharros, invita a una riscoperta delle radici storiche. Offre la possibilità di comprendere come il patrimonio culturale sia una risorsa viva. Una risorsa capace di generare conoscenza, dialogo e consapevolezza. L'Arcidiocesi di Oristano ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Essa contribuisce a rafforzare il legame con il passato e a promuovere la comprensione storica. La città antica di Tharros rivive attraverso questo percorso.

Valore scientifico e divulgativo confermati dalla proroga

La proroga dell'esposizione risponde direttamente all'interesse manifestato dal pubblico. Questo successo conferma il valore sia scientifico che divulgativo del percorso proposto. Lo ha affermato Luca Cheri, direttore scientifico della Fondazione Mont'e Prama. Cheri è anche uno dei curatori della mostra. Estendere l'apertura significa ampliare l'accesso a un patrimonio di notevole importanza. Questo patrimonio è fondamentale per la conoscenza approfondita del territorio. La mostra 'Tharros. Time Upon Time' si conferma quindi un'iniziativa di grande valore. Essa arricchisce l'offerta culturale e turistica della regione. La sua prolungata disponibilità permetterà a un pubblico ancora più vasto di apprezzarne i contenuti.