Il progetto del Tunnel di Pazzano ha ottenuto l'approvazione paesaggistica dal Ministero della Cultura. L'assessore Pepe esprime soddisfazione e chiede celerità per l'avvio dei cantieri, fondamentale per migliorare i collegamenti regionali.
Approvazione paesaggistica per il tunnel di Pazzano
Il Ministero della Cultura ha dato il suo parere favorevole. Questo rappresenta un passo cruciale per la realizzazione del Tunnel di Pazzano. L'assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, ha definito il traguardo fondamentale. Ha sottolineato che il lavoro non è ancora concluso. La firma del decreto di compatibilità ambientale è attesa a breve. Questo decreto è frutto della collaborazione tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e il Ministero della Cultura (Mic).
Una volta ottenuto il decreto, si potrà procedere con la fase di cantiere. L'assessore Pepe ha promesso vigilanza e determinazione. L'obiettivo è evitare ritardi burocratici per un'opera molto attesa. L'annuncio è stato accolto con soddisfazione. Il progetto del Tunnel di Pazzano è parte di un itinerario più ampio. Questo collega Salerno, Potenza e Bari.
Svolta decisiva dopo il parere della commissione Via-Vas
L'iter del progetto ha visto una svolta significativa. Dopo il parere positivo della Commissione Tecnica per la Valutazione di Impatto Ambientale e la Valutazione Ambientale Strategica (Via-Vas) del 18 marzo, il Mic ha formalizzato gli atti necessari. Questi atti integrano e completano quanto già prodotto dal Mase. La Direzione generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio ha espresso parere favorevole. La compatibilità paesaggistica è stata valutata positivamente.
La soluzione individuata è la cosiddetta "Alternativa 3.1". Questa è stata scelta per il suo minor impatto ambientale e territoriale. Riguarda la IV tratta del progetto. Questa tratta collega la zona industriale di Vaglio allo svincolo per Oppido Lucano. La scelta dell'alternativa è stata guidata dalla necessità di preservare il paesaggio.
Dettagli del progetto e benefici attesi
Il progetto, gestito da Anas, prevede un intervento complessivo di circa 18,5 chilometri. Il fulcro dell'opera sarà la nuova galleria "Valico Pazzano". Questa galleria avrà una lunghezza di 2.945 metri. Permetterà di superare i punti critici dell'attuale rete stradale. Il tracciato sarà arricchito da cinque nuovi viadotti. Saranno realizzate anche due gallerie artificiali.
L'obiettivo è garantire una connessione moderna ed efficiente. Collegherà il capoluogo di regione, Potenza, con l'area del Bradano e la Puglia. Inoltre, ottimizzerà i collegamenti tra i porti di Salerno e Bari. Questo progetto è visto come un elemento strategico per lo sviluppo della regione.
Un'opera fondamentale per il tessuto sociale ed economico
L'assessore Pepe ha enfatizzato l'importanza strategica dell'opera. Ha definito la strada una "vera e propria cucitura" per il tessuto sociale ed economico della regione. È fondamentale per contrastare l'isolamento dei comuni nelle aree interne. Inoltre, renderà la Basilicata una regione centrale nel Mezzogiorno. L'impegno dell'assessore è quello di trasformare rapidamente i pareri tecnici in un cantiere operativo.
Questo avverrà tramite un monitoraggio costante. Sarà mantenuta un'interlocuzione continua con i vertici ministeriali. L'obiettivo è accelerare i tempi. La realizzazione del tunnel è vista come un passo decisivo per il futuro della regione. La collaborazione tra enti locali e ministeri è essenziale per il successo del progetto.
Domande e Risposte
Qual è lo stato attuale del progetto del Tunnel di Pazzano?
Il progetto ha ottenuto l'approvazione paesaggistica dal Ministero della Cultura. È attesa la firma del decreto di compatibilità ambientale, dopo di che si potrà procedere con l'avvio dei cantieri.
Quali sono i benefici attesi dalla realizzazione del Tunnel di Pazzano?
Il tunnel migliorerà i collegamenti tra Potenza, l'area del Bradano e la Puglia, ottimizzando anche i collegamenti portuali tra Salerno e Bari. L'opera è considerata fondamentale per ridurre l'isolamento delle aree interne e rafforzare la centralità della Basilicata nel Mezzogiorno.