Cronaca

Opera: Assessora Gugliandolo replica a polemica su gravidanza e incompatibilità

13 marzo 2026, 01:31 3 min di lettura
Opera: Assessora Gugliandolo replica a polemica su gravidanza e incompatibilità Immagine da Wikimedia Commons Opera
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Polemica a Opera: gravidanza e incompatibilità in Consiglio

Un acceso dibattito politico ha scosso il Consiglio comunale di Opera durante l'ultima seduta. Al centro della discussione, un'interpellanza presentata dalla consigliera di opposizione Fabiana Di Pino, che ha sollevato dubbi sull'incompatibilità tra il sindaco e l'assessora alla Famiglia, Desirè Gugliandolo. La consigliera ha presentato una foto, scattata a Natale e pubblicata sui social, che ritrae il sindaco e l'assessora con i loro figli.

Il sindaco ha replicato affermando l'assenza di incompatibilità legali, ma ha confermato la paternità del figlio che l'assessora Gugliandolo aspetta. Questo scambio ha innescato un forte scontro politico, con la vicenda che ora rischia di approdare in tribunale.

L'assessora Gugliandolo: «Bambini usati per ricatto politico»

Desirè Gugliandolo ha definito l'accaduto una «pagina buia per la nostra amministrazione». L'assessora ha criticato duramente la consigliera Di Pino per aver esibito immagini di minori, pur oscurati, ma verbalmente identificati come figli, rendendoli di fatto riconoscibili. Gugliandolo ha sottolineato come questo gesto violi i diritti dei bambini, un limite invalicabile che prevale sulla critica politica.

«Identificare pubblicamente dei bambini in una sede istituzionale, registrata e trasmessa in streaming, costituisce un grave illecito», ha dichiarato Gugliandolo, annunciando la valutazione di azioni legali sia in sede penale che civile. L'assessora ritiene che l'uso dei figli come arma di ricatto politico dimostri un'inadeguatezza etica e morale incompatibile con il ruolo di rappresentante dei cittadini.

Nascita della relazione e compatibilità legale

Gugliandolo ha ripercorso le tappe della sua relazione con il sindaco Ettore Fusco, iniziata nell'aprile dell'anno scorso durante la campagna elettorale. La nomina ad assessore, secondo l'assessora, è stata motivata da competenze specifiche e accordi di coalizione. La relazione sentimentale con il sindaco è nata successivamente, durante il lavoro fianco a fianco.

Riguardo alle questioni di incompatibilità, Gugliandolo ha ribadito che, secondo la legge italiana, sindaco e assessore fidanzati o conviventi possono far parte della stessa giunta, a patto che non vi siano legami di parentela, affinità o matrimonio. Ha inoltre affermato che il loro rapporto non è mai stato un segreto, mantenendo sempre trasparenza verso la cittadinanza.

Appello all'opposizione: «Basta pettegolezzi»

L'assessora ha espresso amarezza per un dibattito politico che, a suo dire, si concentra sulla vita privata anziché su idee e programmi. Ha invitato la consigliera Di Pino, e l'opposizione in generale, a concentrarsi su un'azione politica costruttiva per il territorio e i cittadini di Opera.

«Chi utilizza i figli degli avversari come arma di ricatto politico dimostra un’inadeguatezza etica e morale», ha concluso Gugliandolo, auspicando le immediate dimissioni della consigliera Di Pino e sottolineando la solidarietà ricevuta dai cittadini sui social media.

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