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Buyer internazionali stanno esplorando i siti nuragici e le Domus de Janas nel nord della Sardegna. L'evento mira a promuovere il patrimonio archeologico come meta turistica stagionale.

Esplorazione del patrimonio archeologico sardo

Un filo conduttore unisce le antiche Domus de Janas e i principali siti nuragici del nord Sardegna. Questo legame è parte di un'iniziativa di valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale dell'isola. L'evento si svolge a Olbia, ospitato dal Museo Archeologico Nazionale. Questa è la prima edizione della Borsa Internazionale dei Siti Patrimonio Mondiale.

I buyer selezionati seguiranno questo percorso storico e tradizionale. Parteciperanno a due tour di scoperta nel territorio settentrionale dell'isola. Sarà un'opportunità unica per conoscere direttamente i siti di maggiore interesse storico, archeologico e paesaggistico. Potranno vederli con i propri occhi e percepirne l'atmosfera unica.

Itinerari alla scoperta della storia antica

Il primo itinerario prevede tappe significative. Inizierà a Torralba con la visita al Nuraghe Santu Antine. Proseguirà a Bonorva, dove è in programma la scoperta della Necropoli di Sant'Andrea Priu. Il percorso continuerà verso Alghero. Qui è prevista una visita alla città e alla Necropoli di Anghelu Ruju.

L'itinerario si concluderà a Castelsardo. In questa località, gli ospiti ammireranno la Domus de Janas della Roccia dell'Elefante. Il secondo tour di familiarizzazione includerà visite al Nuraghe Santu Antine e alla Necropoli di Sant'Andrea Priu. Aggiungerà una tappa nel borgo di Rebeccu e alla Necropoli di Ispiluncas.

Questi percorsi offriranno ai partecipanti un ulteriore approfondimento sul patrimonio storico e culturale del territorio. Gli itinerari sono stati organizzati dall'assessorato regionale del Turismo. Hanno visto la collaborazione della Camera di Commercio di Sassari, del Cesim e dell'agenzia M&C Marketing Consulting.

Promozione turistica delle civiltà preistoriche

L'assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, ha commentato l'iniziativa. Ha definito la Borsa Internazionale dei siti Unesco un'opportunità importante. «Questa prima Borsa internazionale dei siti Unesco che si tiene in Sardegna», ha dichiarato, «ci fornisce la possibilità di proporre in maniera strutturata le civiltà preistoriche della Sardegna».

L'obiettivo è presentare le civiltà, da quella delle Domus de Janas a quella nuragica, come prodotti turistici. Questi prodotti dovrebbero essere fruibili durante tutto l'anno. L'iniziativa mira anche a testare le potenzialità attrattive di questi siti nei mercati europei. I tour operator partecipanti sono un punto di riferimento per queste strategie.

Domande e Risposte

D: Quali sono i principali siti archeologici visitati dai buyer internazionali in Sardegna?

R: I buyer internazionali stanno visitando siti come il Nuraghe Santu Antine, la Necropoli di Sant'Andrea Priu, la Necropoli di Anghelu Ruju e la Domus de Janas della Roccia dell'Elefante, oltre alla Necropoli di Ispiluncas.

D: Chi ha organizzato i tour per i buyer internazionali in Sardegna?

R: I tour sono stati organizzati dall'assessorato regionale del Turismo, in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari, il Cesim e l'agenzia M&C Marketing Consulting.

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