La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha incontrato i sindaci del territorio a Olbia per affrontare le gravi carenze nel settore sanitario. Si è discusso della mancanza di medici e della situazione dei pronto soccorso, con l'annuncio di nuove misure.
Incontro socio sanitario a Olbia
La Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha partecipato alla Conferenza socio sanitaria. L'evento si è tenuto nella città di Olbia. Ha risposto alle domande degli amministratori locali. Erano presenti i 26 sindaci del territorio.
L'incontro ha affrontato le criticità del sistema sanitario regionale. Particolare attenzione è stata dedicata alla carenza di personale. Si è discusso della grave mancanza di operatori sanitari. La figura del medico di base è stata al centro del dibattito.
Si è anche analizzata la situazione dei Pronto soccorso. La Presidente Todde ha fornito chiarimenti sulle strategie adottate. Ha spiegato che il decreto ministeriale 77 non modificherà la rete ospedaliera. Non verranno ridotti i posti letto per le cure acute.
Rete ospedaliera e posti letto
La Presidente Todde ha chiarito le implicazioni del decreto ministeriale 77. «Il dm parla di posti aggiuntivi per i post acuti, non parla di andare a toccare gli acuti perché non è il suo contesto», ha affermato.
Ha sottolineato che l'unica delibera recente della Giunta riguarda la riorganizzazione dei posti in terapia intensiva pediatrica. Questi posti sono stati assegnati all'ospedale Brotzu.
«L'unica delibera che questa Giunta ha fatto relativamente alla riorganizzazione della rete ospedaliera è quella dei posti per la terapia intensiva pediatrica andati al Brotzu», ha specificato.
Linee guida aziendali per la sanità
La Regione ha presentato atti importanti per le linee guida aziendali. «Abbiamo presentato in commissione a ottobre gli atti per le linee guida aziendali», ha dichiarato la Presidente. Queste linee guida sono state approvate la settimana scorsa.
L'obiettivo è permettere ai direttori generali di operare con nuovi strumenti. «La settimana scorsa sono state licenziate, in maniera tale che da subito i direttori generali possano lavorare sulle nuove linee guida aziendali», ha aggiunto.
La Presidente Todde considera questi strumenti fondamentali. «Perché le ritengo lo strumenti indispensabile per andare a lavorare. Questo è per noi un ulteriore passo in avanti», ha concluso.
Carenza di medici di base e pensionamenti
La carenza di medici di base rappresenta una sfida significativa. Attualmente, mancano 495 medici. La Regione ha coperto solo 100 posizioni.
«Noi ne abbiamo coperti solo 100, quindi certamente siamo indietro», ha ammesso la Presidente Todde. Ha però rassicurato che si tratta dell'inizio di un percorso. «Ma siamo all'inizio di un percorso che porteremo avanti», ha affermato.
La situazione è destinata a complicarsi nei prossimi anni. «Abbiamo un problema serio per i prossimi tre anni perché ci saranno altri pensionamenti», ha avvertito.
Situazione dei Pronto soccorso e concorsi
La situazione dei Pronto soccorso è un altro punto critico. La Regione ha approvato una delibera strutturale. Questa delibera fornisce linee guida precise. Sono state definite dai primari per decongestionare i reparti.
«Ieri abbiamo fatto una delibera strutturale che dà le linee guida dettate dai primari che hanno dato indicazioni chiare su quello che è necessario fare per decongestionare i Pronto soccorso», ha spiegato.
Si affronta la mancanza di personale per la gestione dei codici minori. «Ci troviamo a gestire il fatto che non ci sono più i gettonisti da febbraio per i codici minori e da giugno per tutti gli altri», ha evidenziato.
Sono stati banditi concorsi per assumere nuovo personale. Un concorso per 44 posti ha visto la partecipazione di 36 candidati. La Regione sta cercando di colmare le lacune. Si prevede di indire un nuovo concorso e mantenere aperta la possibilità di assunzioni.
«Abbiamo fatto un concorso che ha dato risultati: bandito per 44 posti ne sono arrivati 36 e stiamo cercando di coprire le carenze con una richiesta di ribandire subito un altro concorso e tenere aperta una finestra», ha concluso.
Si valuta anche l'impiego del settore privato convenzionato. «C'è la volontà di utilizzare tutti gli strumenti, anche il privato convenzionato», ha affermato.