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A Olbia, un uomo di 42 anni è deceduto a seguito di un'aggressione con arma da taglio. Le autorità hanno arrestato un giovane di 20 anni come principale sospettato. Le ricerche dell'arma del delitto si estendono anche in mare.

Aggressione mortale nel centro di Olbia

Un grave fatto di cronaca ha scosso la città di Olbia nel pomeriggio di martedì 27 ottobre. Pietro Sciusco, un uomo di 42 anni originario della Puglia, ha perso la vita dopo essere stato vittima di un'aggressione nel cuore del centro cittadino. L'uomo è stato colpito da diverse coltellate mentre si trovava sul marciapiede di corso Umberto. Nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita, Sciusco è deceduto a seguito delle gravi ferite riportate durante l'attacco.

L'episodio ha immediatamente fatto scattare le indagini da parte delle forze dell'ordine. I Carabinieri del reparto territoriale di Olbia, coordinati dal tenente colonnello Nicola Pilia, hanno avviato le ricerche per identificare e catturare il responsabile. La rapidità dell'intervento ha permesso di circoscrivere il campo dei sospetti in tempi brevi.

La vittima, Pietro Sciusco, era un artista di strada noto nella comunità locale. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio, con numerosi messaggi di addio e ricordo diffusi sui social network. La sorella, Sabrina Sciusco, ha espresso il suo dolore, definendo il fratello «un'anima gentile e buona».

Ricerca dell'arma del delitto in mare

Le attività investigative non si sono limitate alla sola identificazione del presunto aggressore. Un'importante fase delle indagini è dedicata alla ricerca dell'arma utilizzata per commettere il crimine. Si ipotizza che l'arma possa essere stata gettata in mare per occultarla. Per questo motivo, un'unità specializzata di sommozzatori dell'Arma dei Carabinieri è stata impiegata nelle operazioni di perlustrazione dei fondali marini.

I sommozzatori hanno concentrato le loro ricerche nelle acque del golfo, in particolare nell'area antistante la passeggiata del lungomare di Olbia. L'obiettivo è recuperare il coltello o altro oggetto contundente utilizzato per infliggere le ferite mortali a Pietro Sciusco. Il recupero dell'arma sarebbe un elemento cruciale per confermare le responsabilità del fermato e per ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell'omicidio.

Le operazioni di ricerca subacquea sono iniziate nella mattinata di venerdì 30 ottobre e proseguiranno finché non vi saranno sviluppi significativi. La vastità dell'area da scandagliare rende il compito complesso, ma le forze dell'ordine sono determinate a non lasciare nulla di intentato per fare piena luce sull'accaduto.

Arrestato un giovane di 20 anni

Le indagini dei Carabinieri hanno portato, nel giro di meno di 24 ore dall'aggressione, all'arresto di un sospettato. Si tratta di Mohamed Abdou Elchodary, un giovane di 20 anni di nazionalità egiziana. Il ragazzo è stato rintracciato e fermato dai militari all'interno di una villetta disabitata, situata in via Genova, una zona non distante dal luogo del delitto e attualmente interessata da lavori di ristrutturazione.

Il giovane arrestato non è nuovo alle forze dell'ordine. Risulta infatti già noto per precedenti episodi di violenza commessi nel centro di Olbia. L'ultimo episodio risale a poco più di una settimana prima dell'omicidio. In quell'occasione, Elchodary era stato fermato e identificato come uno dei tre individui coinvolti nell'aggressione ai danni di una guardia giurata. L'aggressione era avvenuta in piazza Matteotti, dove si stavano svolgendo le riprese del film «Un weekend da bamboccioni 3». All'epoca dei fatti, il 20enne aveva lanciato bottiglie di vetro e pietre contro la guardia giurata, prima di darsi alla fuga.

L'arresto di Mohamed Abdou Elchodary rappresenta un passo importante verso la risoluzione del caso, ma le indagini proseguono per raccogliere ulteriori prove e confermare il suo coinvolgimento diretto nell'omicidio di Pietro Sciusco.

L'interrogatorio e la negazione delle accuse

Nella giornata di venerdì 30 ottobre, Mohamed Abdou Elchodary è stato condotto presso il tribunale di Tempio Pausania per l'interrogatorio di garanzia. Davanti alla giudice per le indagini preliminari, Federica Di Stefano, il giovane ha risposto a tutte le domande poste dalla magistratura. Durante il suo interrogatorio, durato diverse ore, il 20enne ha continuato a professare la sua innocenza, negando fermamente di essere l'autore dell'accoltellamento.

Elchodary ha respinto le accuse mosse nei suoi confronti dal pubblico ministero Noemi Mancini. Ha dichiarato di non aver colpito Pietro Sciusco e di conoscere la vittima solo di vista. Secondo quanto riferito dalla difesa, non sarebbero mai intercorsi rapporti di amicizia o di altra natura tra l'arrestato e la vittima. La difesa è affidata agli avvocati Aurora Masu e Giuseppe De Meo.

La giudice Di Stefano dovrà ora valutare gli elementi raccolti durante le indagini e le dichiarazioni rese da Elchodary. La sua decisione riguarderà la convalida dell'arresto e l'eventuale applicazione di misure cautelari. Attualmente, il 20enne si trova detenuto presso il carcere di Sassari. La giustizia farà il suo corso per accertare la verità su questo tragico evento che ha segnato la comunità di Olbia.