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La decima edizione del Premio Goffredo Parise per il reportage celebra il sodalizio tra Roma e Treviso con eventi speciali. La Fondazione Parise Fioroni a Roma e la Loggia dei Cavalieri a Treviso ospitano anteprime, culminando con la premiazione a maggio.

Presentazione speciale a Roma

La decima edizione del Premio Goffredo Parise per il reportage è stata presentata in modo eccezionale. La Fondazione Parise Fioroni ha aperto le sue porte a Roma, nel quartiere di Trastevere. L'evento si è svolto mercoledì 25 marzo. Questa iniziativa rinnova un legame profondo. Unisce la capitale italiana alla provincia di Treviso. Il legame è sia umano che culturale. Gli spazi della fondazione hanno reso tangibile questo ponte. L'atelier di Giosetta Fioroni, vicino al Tevere, offre un'immersione unica. Si percepisce il legame durato oltre vent'anni. Questo studio romano ha visto nascere un sodalizio intenso. Ha unito l'arte di Giosetta Fioroni alla letteratura di Goffredo Parise. L'artista ricorda Parise con affetto. Lo descrive come «eccentrico e solitario». La sua memoria è custodita nel cuore dell'artista. Ricorda la Casa delle fate. Si trova lungo il Piave. Confina con Salgareda e Ponte di Piave. Qui Parise scrisse i suoi Sillabari. Qui Parise e Fioroni vissero momenti felici. Oggi, nello studio romano, arte e letteratura continuano a dialogare. Un cortocircuito artistico collega il Tevere al Piave. Goffredo Parise è una figura chiave. Ha segnato il giornalismo e la letteratura italiana. Le sue opere sono fondamentali. Era un reporter raffinato. Raccontava i cambiamenti globali. Ha documentato eventi in Cina, Vietnam, Biafra e Giappone. La sua eredità vive nel premio a lui dedicato. Vive anche nella scuola di reportage. Quest'anno la scuola si concentra sulle fragilità giovanili. I giovani partecipanti si sono messi in gioco. Hanno raccontato la loro «generazione fragile». L'obiettivo è omaggiare l'intesa. Un'intesa umana e creativa tra Parise e Fioroni. Simboli della cultura italiana del secondo Novecento.

Eventi e anteprime del premio

Il Premio Goffredo Parise per il reportage giunge alla sua decima edizione. Quest'anno ricorre anche il quarantesimo anniversario dalla scomparsa dello scrittore. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 16 maggio. La location sarà il Teatro Mario Del Monaco di Treviso. Prima della premiazione, sono previste due anteprime di rilievo. Venerdì 15 maggio, la Loggia dei Cavalieri a Treviso ospiterà la consegna del Premio alla Carriera. Questo evento mira ad avvicinare il pubblico al mondo del reportage. Un'ulteriore anteprima si svolgerà giovedì 9 aprile. Il Cinema Cristallo di Oderzo sarà teatro di uno spettacolo. L'evento, ad ingresso gratuito, vedrà protagonisti Massimo Cacciari e Paola De Crescenzo. Porteranno in scena lo spettacolo «Segni di Apocalisse». Questa serie di appuntamenti mira a valorizzare l'eredità di Parise. Offre diverse occasioni per approfondire il suo lavoro e il suo pensiero. La scelta di location storiche e culturali sottolinea l'importanza dell'evento. La Loggia dei Cavalieri e il Cinema Cristallo sono luoghi significativi. Contribuiscono a creare un'atmosfera suggestiva. L'evento di Oderzo con Cacciari e De Crescenzo promette un'analisi profonda. Affronterà temi legati all'attualità attraverso la lente dell'apocalisse. La consegna del Premio alla Carriera alla Loggia dei Cavalieri rappresenta un momento di riconoscimento. Onora figure che hanno contribuito significativamente al giornalismo e alla cultura. Questi eventi preparano il terreno per la cerimonia principale. Creano attesa e partecipazione. La scuola di reportage, legata al premio, svolge un ruolo cruciale. Forma nuove generazioni di giornalisti. Li ispira con l'esempio di Parise. Li incoraggia a raccontare la realtà con profondità e sensibilità. L'obiettivo è mantenere viva la sua eredità. Trasmetterla alle future generazioni di reporter. L'organizzazione degli eventi è curata con attenzione. Ogni dettaglio è pensato per valorizzare il premio e il suo significato.

La visione della Fondazione Parise Fioroni

Davide Servadei, presidente della Fondazione Goffredo Parise e Giosetta Fioroni, ha sottolineato l'importanza dell'evento romano. Ha definito la presentazione del Premio Goffredo Parise per il Reportage un momento di «grande responsabilità, preziosa condivisione e viva memoria». Parise credeva fermamente nel valore del racconto della realtà. Sottolineava la capacità del giornalismo di recarsi nei luoghi. Di ascoltare le persone. Di restituire la verità. Il premio nasce grazie al lavoro dei curatori. Hanno definito la visione e i criteri. La forza del premio risiede nel sostegno di Giosetta Fioroni. Lei custodisce e fa vivere l'eredità di Parise. Compagno di vita e testimone instancabile del mondo. Maria Rosaria Nevola, anima del Premio e ideatrice della Scuola di Reportage, ha ripercorso la genesi del progetto. Il premio è nato dall'«innamoramento» del fondatore Antonio Barzaghi per Parise. Il suo intento visionario era trasformare l'esperienza dello scrittore in patrimonio collettivo. Voleva che diventasse un faro per il giornalismo contemporaneo. Barzaghi parlava di «amoroso tocco». Descriveva la passione umana. Quella che spinge lo scrittore a immedesimarsi negli altri. Anche in terre lontane. La Scuola di reportage mira a rendere i giovani studenti partecipi. Condividono la cifra distintiva di Goffredo Parise. Saper guardar lontano. Coltivare l'arte del dubbio. Non conformarsi a modelli prestabiliti. Rifuggire da ogni pensiero irregimentato. Questi insegnamenti sono preziosi. Soprattutto in un momento difficile come quello attuale. L'apertura dello studio Fioroni celebra il passato. Ma soprattutto un mandato culturale. Continua attraverso i giovani reporter. Unisce la ricerca della verità. La qualità letteraria. La sensibilità artistica. Questi aspetti sono stati valorizzati in conferenza stampa. Sono intervenuti Andrea Favaretto, sindaco di Salgareda e presidente del Premio Goffredo Parise. Alberto Spampinato, presidente di Ossigeno per l’Informazione. Lisa Iotti, giornalista PresaDiretta Rai3 e tutor della Scuola di reportage. Antonio Armano, autore di reportage per diverse testate. Membro della Giuria. Andrea Cortellessa, professore, critico letterario e storico della letteratura italiana. Stefania Moro, assessore alla Cultura di Ponte di Piave. Mara Pavan, presidente dell’associazione culturale NUNC, ha concluso. Ha spiegato che per garantire la continuità del Premio e della Scuola, la sua associazione ha assunto la gestione. La realtà ha costruito autorevolezza e qualità negli anni. Quest'anno sono state introdotte novità. Come la conferenza stampa evento a Roma. E il talk alla Loggia dei Cavalieri di Treviso. Pensato per aprire il reportage alla cittadinanza. L'obiettivo è consolidare e sviluppare programmazione, organizzazione e visibilità. La volontà è far crescere sempre più il premio e la scuola di reportage.

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