Una rete di spaccio gestita da adolescenti è stata smantellata dai Carabinieri. L'indagine, partita da un controllo a Quistello, ha coinvolto i comuni di Mantova, Verona e Ferrara. Dalle intercettazioni telefoniche sono emersi dettagli cruciali che hanno portato alla denuncia di dodici giovani.
Indagine partita da un controllo a Quistello
I Carabinieri della Compagnia di Gonzaga hanno avviato un'indagine. Tutto è iniziato con un controllo di routine a Quistello. Un giovane è stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish. Questo episodio apparentemente minore ha innescato una serie di accertamenti.
Il contenuto dello smartphone del ragazzo ha fornito la svolta decisiva. Le autorità giudiziarie, tra cui la Procura di Mantova e le Procure per i minori di Brescia e Bologna, hanno supervisionato le operazioni. I militari hanno effettuato una perquisizione telematica del dispositivo.
Dall'analisi sono emersi dettagli significativi. Sono state scoperte una fitta rete di contatti, luoghi di incontro e le modalità di compravendita della sostanza stupefacente. Questo ha permesso di delineare l'estensione del giro d'affari.
Blitz e sequestri nelle abitazioni
Dopo mesi di indagini, pedinamenti e accertamenti tecnici, è scattata la fase operativa. I Carabinieri di Gonzaga hanno agito con il supporto di diverse stazioni. Hanno collaborato i colleghi di Castelmassa, Villafranca e Ferrara.
Sono state perquisite diverse abitazioni. Le unità cinofile di Orio al Serio e Torreglia hanno partecipato alle operazioni. I sequestri più importanti sono avvenuti nelle case dei minorenni coinvolti.
A Quistello, un sedicenne è stato trovato con 20 grammi di hashish. A Occhiobello, in provincia di Rovigo, un altro sedicenne nascondeva 7,5 grammi di sostanza. Con sé aveva anche un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Scoperti 20.000 euro a Ferrara
Il dettaglio più allarmante è emerso a Ferrara. Nell'abitazione di un terzo sedicenne, oltre a 10 grammi di droga, sono stati rinvenuti 20.000 euro in contanti. Il denaro era stato nascosto con cura.
Le banconote erano divise in pacchetti da 5.000 euro ciascuno. Questo particolare suggerisce un'attività di spaccio ben strutturata e molto redditizia. Il giro d'affari stimato è stato definito vertiginoso.
Dodici denunce e allarme sociale
In totale, sono dodici i giovani denunciati alle autorità giudiziarie competenti. Il gruppo operava in concorso tra loro. Garantivano una presenza capillare di sostanze stupefacenti nelle piazze e nei parchi dei comuni interessati.
Le indagini preliminari si sono concluse. Tuttavia, l'allarme sociale rimane elevato. Il coinvolgimento di giovanissimi in contesti criminali così organizzati e lucrativi desta profonda preoccupazione.