Cronaca

Multa annullata a disabile su bus: Arriva si scusa

14 marzo 2026, 11:16 2 min di lettura
Multa annullata a disabile su bus: Arriva si scusa Immagine generata con AI Nuvolento
AD: article-top (horizontal)

Multa ingiusta su bus: caso Maclodio

Un 15enne autistico è stato multato su un autobus a Maclodio perché sprovvisto del documento attestante la sua disabilità. Il ragazzo, pur avendo con sé codice fiscale e documento d'identità, non aveva il tesserino che ne certificava la condizione. Il fatto ha scatenato un'ondata di indignazione, soprattutto alla luce delle recenti Paralimpiadi.

La vicenda, sollevata dalla stampa locale, ha visto la reazione di un cittadino di Nuvolento, Alessandro Losio. Quest'ultimo si è offerto di coprire i costi della sanzione, esprimendo solidarietà al giovane e alla sua famiglia. Losio ha ricordato un episodio simile accaduto durante le Olimpiadi, dove un bambino fu lasciato solo in condizioni meteo avverse per un problema di biglietto.

Intervento solidale e reazione aziendale

«Sono rimasto incredulo», ha dichiarato Losio, motivando il suo gesto come un «minimo contributo» per esprimere vicinanza. La madre del 15enne, Monica, ha ringraziato sentitamente Losio per la sua sensibilità, pur declinando l'offerta economica. Ha però annunciato l'intenzione di chiedere il rimborso alla compagnia di trasporti, Arriva.

La compagnia di gestione del servizio di trasporto pubblico ha prontamente risposto alla crescente pressione mediatica e sociale. Arriva ha infatti deciso di annullare la multa inflitta al giovane studente. Contestualmente, ha inviato una lettera di scuse formali alla famiglia del ragazzo, riconoscendo implicitamente l'errore nella gestione della situazione.

Le precisazioni di Arriva e il commento della madre

Nella nota ufficiale, Arriva ha tenuto a precisare che i passeggeri senza titoli di viaggio validi sono soggetti a sanzione e che il controllore non dispone di strumenti per verificare autonomamente la condizione di disabilità. Tuttavia, l'azienda ha assicurato di aver richiamato il personale all'importanza di un rapporto scrupoloso con i viaggiatori, specialmente con le fasce più fragili.

Monica, la madre del 15enne, ha definito la precisazione aziendale una «contraddizione». Ha sottolineato come sia possibile verificare la condizione di disabilità, come suggerito dalla stessa Arriva nel suo invito a prestare maggiore attenzione ai soggetti fragili. Nonostante le precisazioni, la famiglia ha raggiunto l'obiettivo di portare alla luce un problema e ottenere giustizia per il figlio.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: